Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca Villa Literno

Pizzo all'impresa funebre, la vittima nega tutto: "Mai ricevuto estorsioni"

Le dichiarazioni rese nel processo a Vincenzo Ucciero, ritenuto esponente della criminalità

"Non ho mai effettuato cambio di assegni per nessuno ne ho ricevuto richieste di denaro da pagare per svolgere la mia attività". Sono le dichiarazioni rese dal titolare di una impresa funebre nell'Agro Aversano rese nel corso dell'udienza nel processo a carico di Vincenzo Ucciero, l’unico dei 14 indagati (gli altri indagati hanno proceduto con rito abbreviato) per associazione a delinquere, estorsione aggravata dal metodo mafioso, detenzione e porto abusivo di armi, finito a dibattimento dinanzi ai giudici della seconda sezione in composizione collegiale presieduta dal giudice Lucia Ferraro, del Tribunale di Napoli Nord. Il teste quindi presunto estorto ha negato di aver subito condotte estorsive dall'imputato. Escusso poi Giovanni Fontana come imputato in procedimento connesso, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Si torna in aula nel mese di ottobre per l'escussione di un altro teste della difesa.

Vincenzo Ucciero, difeso degli avvocati Marco Ucciero e Antonio Abet, era considerato il reggente, assieme a Oreste Reccia, del neo cartello della camorra che mirava alla riconquista dei territori di Villa Literno, Aversa, San Cipriano d'Aversa, San Marcellino e Giugliano in Campania a suon di estorsioni perlopiù a imprenditori liternesi per conto degli 'amici di Casale'. Secondo i magistrati della DDA partenopea ciascuno forniva il proprio contributo nel meccanismo mafioso con il solo scopo di agevolare gli esponenti della 'vecchia guardia' del clan dei Casalesi al fine di perpetrare l'egemonia sui territori che un tempo erano dei gruppi di Schiavone, Zagaria, Bidognetti, Iovine. Il loro modus operandi era quasi un marchio di fabbrica: estorsioni, pestaggi, utilizzo di armi illecitamente detenute e spesso celate in casa dagli appartenenti al sodalizio criminale. Una delle vittime di estorsione si è costituita parte civile con l'avvocato Mario Griffo.

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