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Giovedì, 9 Febbraio 2023
Cronaca Succivo

Comune espropria terreno ma non lo notifica ai proprietari: stangata dopo 19 anni

Il terreno fu utilizzato per far fronte all'emergenza dei rifiuti nel 2004

Il Comune è stato condannato a restituire ai proprietari un'area occupata per il deposito dei rifiuti e al risarcimento dei danni per un valore di ventimila euro per il mancato godimento del bene. La sentenza emessa dal Tar della Regione Campania è inequivocabile e inappuntabile. Era il 2004 quando il Comune si trovava nel bel mezzo dello stato di emergenza per la crisi dei rifiuti, cosi l'allora amministrazione comunale, decise di realizzare un sito di stocccaggio provvisorio in località Torre Palomba che doveva consentire di liberare le strade dell'intero paese dai cumuli di immondizia che sostavano fuori alle abitazioni.

Un provvedimento tampone per superare l'emergenza ed il pericolo sanitario. Così si decise di espropriare l'area destinandola a spazio che potesse 'accogliere' i rifiuti. Solo che quella documentazione dell'esproprio non fu mai notificata ai proprietari e quindi adesso il Comune è stato costretto a pagare il debito fuori bilancio come risarcimento e anche le spese legali.

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