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Martedì, 5 Luglio 2022
Cronaca Casapesenna

Le cure dai medici e la crisi in chiesa: "Così ci siamo rivolti a don Barone"

Il padre della 14enne racconta la propria versione dei fatti. Spunta anche un secondo esorcista che l'ha avuta in cura

Il padre della ragazza di Maddaloni vittima dei maltrattamenti durante gli esorcismi da parte di Michele Barone, l'ex sacerdote del Tempio di Casapesenna, racconta la propria verità ai giudici. 

L'uomo - condannato in primo grado a 4 anni e 5 mesi - ha deciso di sottoporsi ad esame nel corso del processo d'Appello rispondendo alle domande del difensore, l'avvocato Carlo Taormina, e cercando di chiarire la propria posizione. Nel corso del suo esame ha riferito che la ragazza, all'epoca 14enne, non stava bene e nonostante avessero consultato diversi medici le sue condizioni non erano migliorate. Un giorno mentre erano in chiesa, la 14enne ebbe una 'strana reazione' così che i genitori - ormai disperati - credettero che si trattasse di qualcosa di soprannaturale, che la loro figlia era posseduta dal diavolo.

Si rivolsero prima ad un sacerdote esorcista a Valle di Maddaloni e poi, attraverso alcune conoscenze, a Barone. Nonostante la 'cura' a base di latte e biscotti - suggerita da San Michele per scacciare il demonio - la 14enne non avrebbe avuto i benefici sperati. Si torna in aula a settembre. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Giuseppe Stellato, Carlo De Stavola, Elisabetta Carfora e Maurizio Zuccaro. 

In primo grado Barone era stato condannato a 12 anni di reclusione solo per i maltrattamenti e le lesioni subite dalla ragazza mentre era stato assolto dall'accusa di violenza sessuale nei confronti di altre due ragazze. Il padre e la madre della ragazza erano stati condannati a 4 anni e 5 mesi e 4 anni a testa. Una sentenza che è stata appellata da tutte le parti, compresa Procura e parti civili, tra cui l'avvocato Rossella Calabritto, che hanno chiesto la revisione della sentenza del tribunale di Santa Maria Capua Vetere e di condannare Barone anche per la violenza sessuale. Tra le parti civili anche l'avvocato Luigi Ferrandino.  

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