La Procura chiede condanna della moglie del 'carabiniere infedele'

Ad Emilia D'Albenzio comminata una pena a 6 anni in primo grado

Lazzaro Cioffi ed Emilia D'Albenzio

Il procuratore generale ha chiesto la conferma della condanna a 6 anni di carcere per Emilia D’Albenzio di Maddalini, moglie del carabiniere di Casagiove Lazzaro Cioffi, che era stato accusato dalla Dda di fornire soffiate al gruppo di spacciatori in cambio di soldi. Il processo è in corso di svolgimento davanti alla Sezione sezione della Corte d’Appello di Napoli: la donna risponde di intestazione fittizia e riciclaggio. Oggi ha discusso l’avvocato difensore Franco Liguori che ha provato a smontare la tesi accusatoria, chiedendo l’assoluzione della donna rimasta coinvolta nell’indagine sul marito. Secondo le indagini della Procura della Dda di Napoli, Cioffi avrebbe informato esponenti del clan Ciccarelli di indagini riservate e su imminenti perquisizioni da farsi al ras del Parco Verde di Caivano Pasquale Fucito. I fatti contestati a Cioffi risalgono a quando il 57enne era in forza al nucleo investigativo dei carabinieri di Castello di Cisterna, ruolo che ha ricoperto fino al giorno dell’arresto scattato il 19 aprile del 2018.

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