Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Società a Dubai: il business da sogno si trasforma in un incubo

In tre hanno denunciato il socio di maggioranza per truffa ma il giudice archivia tutto

Una società costituita a Dubai, quote sociali cedute senza contratti ed una denuncia per truffa ed appropriazione indebite. Sono questi gli ingredienti finiti dinanzi al giudice Isabella Iaselli del tribunale di Napoli per i quali è stata dichiarata l'archiviazione. 

In pratica tre persone del casertano erano state intercettate da due "facoltosi imprenditori" che gli avrebbero proposto di costituire una società a Dubai per realizzare un co-generatore a biomassa. Per realizzare il progetto venne formalizzato l'accordo in un bar degli Emirati Arabi, con la costituzione di una società di cui i due imprenditori 'sauditi' erano soci di maggioranza e gli altri tre di minoranza. 

Già nel 2017 si manifestano le prime difficoltà. Ad uno dei tre casertani viene chiesto un prestito di 37mila euro in cambio di un ulteriore 5% delle quote (di fatto mai passate in suo possesso). Quote che sono state vendute anche ad un'altra persona per 60mila euro, senza che i tre casertani sapessero nulla, ma che non era attuabile in quanto la regolamentazione degli Emirati Arabi prevede il tetto massimo dei 5 soci per le società costituite in free zone. Questi i fatti.

Per il giudice, però, i tre non sono stati raggirati in quanto hanno fatto tutto nella massima consapevolezza. La condotta del 'socio di maggioranza' di ottenere ciò che chiedeva senza alcuna garanzia non configura aspetti di natura penale. Per questo il gip ha accolto la richiesta di archiviazione formulata dal pm. 

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