I droni dalla Sma sorvolano la macchia nera, Esposito: "Risalito il canale per chilometri"

Le immagini nel dossier della Regione. La replica a Schiappa: "Noi braccio operativo su tematiche ambientali"

Il canale dell'Agnena

"Siamo parte attiva nell'opera di implementazione dell'attività di sorveglianza del nostro territorio. Siamo stati allertati dall'Assessorato all'Ambiente della Regione Campania non appena si è manifestato il fenomeno degli sversamenti alla Foce del canale Agnena e massima è stata la nostra collaborazione". Così l'amministratore unico di Sma Campania Giuseppe Esposito spiega il contributo fornito per far luce sullo scempio che si è verificato alla foce dell'Agnena.

"Siamo il braccio operativo della Regione Campania in merito alle tematiche ambientali - prosegue - Ci è stato affidato il compito di fare dei sopralluoghi col supporto tecnico di due dei droni in dotazione abitualmente impiegati per il presidio di Terra dei Fuochi. I droni, approfittando di una visibilità mattutina, hanno sorvolato sia la foce dell'Agnena dove si è reso visibile il fenomeno dello sversamento sia i tronchi immediatamente a monte ossia risalendo a ritroso di alcuni chilometri il canale". Il materiale raccolto, grazie al supporto dei droni dagli operatori della Sma Campania, è stato inserito in un dossier reso disponibile al vice presidente della Giunta della Regione Campania Fulvio Bonavitacola

"I rilievi fotografici estrapolati dalle videoregistrazioni dei droni sono stati incrociati con le immagini satellitari perché si possa avere un quadro più chiaro possibile dell'origine localizzata del fenomeno inquinante - spiega Esposito - grande rilevanza nel definire il quadro generale avranno i campionamenti effettuati dall'Arpac da cui potranno evincersi le tipologie di reflui presenti e, individuate le componenti biochimiche, si restringerà il campo su cui sono in atto le indagini delle autorità competenti".

Nonostante la Sma Campania sia un segmento attivo nell'opera di controllo del territorio campano, con presidi dislocati in vari punti della Regione, è stata messa in discussione l'operatività dei presidi territoriali. In particolare dal consigliere mondragonese Giovanni Schiappa che, a mezzo social, ha puntato il dito sulla Sma proprio sui controlli preventivi che avrebbero potuto evitare quel disastro. "A Mondragone abbiamo una sede del presidio operativo della Sma Campania. I droni si sono alzati in volo a danno compiuto putroppo - ha detto Schiappa - A me quella macchia scura ha fatto rabbia perché non accetto che dei delinquenti rovinino il nostro territorio. E sono stanco di veder mettere toppe e mai soluzioni. Dalla Regione Campania con i costosi investimenti fatti e gli strumenti a disposizione mi aspetto programmazione nel prevenire le emergenze non un ordine tardivo". 

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"Mancata presenza sul territorio? Beh opinioni personali che non trovano riscontro - replica Esposito - A Mondragone abbiamo un presidio fisso. Una base da dove parte il pattugliamento sul territorio che avviene anche di notte e la nostra attività è tracciata attraverso una localizzazione satellitare. La nostra presenza quindi è più che documentata e non lavoriamo da soli ma in sinergia con l'Esercito, i vigili del fuoco e la cabina di regia di Terra dei Fuochi istituita presso la Prefettura di Napoli. È un complesso ed articolato insieme di istituzioni che salvaguardano il territorio ed il fatto che si possa mettere in discussione tale tipo di operato a mio avviso lascia il tempo che trova".

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