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Giovanni Capone

Giovanni Capone

Camorra, droga e voti: c'è un primo scarcerato

Novelli passa dal carcere ai domiciliari. Gli indagati fanno scena muta dal giudice

C'è il primo scarcerato della maxi inchiesta su camorra, droga e voti all'ombra della Reggia di Caserta che ha portato in manette 19 persone. Il giudice per le indagini preliminari Paola Piccirillo ha accolto l'istanza dell'avvocato Nello Sgambato ed ha disposto la sostituzione della misura detentiva in carcere con quella degli arresti domiciliari presso la comunità "Incontro Onlus" per Roberto Novelli. Il motivo della scarcerazione è legato alle condizioni di salute dell'indagato. 

Intanto si stanno svolgendo gli interrogatori di garanzia per gli arrestati finiti in carcere. Mario De Luca, difeso dall'avvocato Alessandro Diana, Giovanni Gualtieri, difeso dall'avvocato Gaetano Laiso, e Modestino Santoro, difeso dall'avvocato Andrea Piccolo, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere alle domande del magistrato, annunciando un prossimo ricorso al Tribunale del Riesame.

Scena muta anche per Antonio Merola e Giovanni Capone, entrambi difesi dall'avvocato Nello Sgambato. Capone, ritenuto il referente del clan Belforte nel capoluogo, ha negato le accuse genericamente ma senza rispondere alle domande del giudice.  

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