Cronaca Castel Volturno

Beccato a confezionare droga con l'amico: 20enne torna libero

La decisione del gip: scarcerato anche Raffaele Costanzo

Torna libero Raffaele Costanzo, il 41enne di Castel Volturno accusato di detenzione di sostanze stupefacenti in concorso e detenzione abusiva di arma. È quanto disposto dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Alessandra Grammatica che ha accolto l'istanza del difensore di Costanzo, l'avvocato Ferdinando Letizia.

Raffaele Costanzo venne tratto in arresto il 14 aprile scorso, insieme all'amico Antonio Buonaiuto, dai carabinieri della stazione di Pinetamare per concorso in detenzione di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di armi. I due amici castellani vennero sorpresi durante un blitz dei carabinieri, a seguito di una segnalazione che indicava uno stabile in via Donzinetti in località Ischitella come piazza di spaccio. Circondata l'abitazione e fatta irruzione, i militari trovarono Costanzo e Buonaiuto e quest'ultimo, alla vista dei carabinieri, cercò di disfarsi di un involucro gettandolo dalla finestra, salvo poi desistere.

Vennero rinvenuti 3 involucri contenenti cocaina per circa 26 grammi occultati in una scatola posizionata in cucina, un panetto di hashish del peso di 100 grammi nascosto nel cassetto della credenza, la somma di 376 euro in banconote da piccolo taglio e materiale atto al taglio e confezionamento dello stupefacente oltre che due proiettili calibro GFL 380 Auto ed un sistema di videosorveglianza.

Per i due amici si aprirono le porte del carcere sammaritano. In sede di interrogatorio di garanzia, Raffaele Costanzo si mostrò collaborativo, tanto da ammettere gli addebiti contestati nonché l'acquisto dello stupefacente a Secondigliano di cui una parte era destinata alla vendita ed un'altra al consumo personale. Chiarì la posizione dell'amico Buonaiuto, che si trovava in quell'abitazione di Ischitella per fumare uno spinello e che era estraneo all'attività dello stesso Costanzo. Buonaiuto infatti all'esito dell'interrogatorio venne rimesso in libertà, mentre Raffaele Costanzo fu sottoposto agli arresti domiciliari. Persistendo l'atteggiamento collaborativo nonché forti segni di pentimento per l'accaduto, così come mostrato dal suo difensore, è stato rimesso in libertà con il solo obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

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