Cronaca

Si consegna dopo essere sfuggito al blitz per droga, il giudice lo scarcera

Revocati i domiciliari per Paolo Cinotti: la sua vita è cambiata dopo il trasferimento in Svizzera

Paolo Cinotti

Era sfuggito al blitz sullo spaccio di droga a Caserta, gestito dai Della Ventura attraverso Michele Maravita e da alcuni pusher autonomi, perché lavorava in Svizzera. E' rientrato in Italia per consegnarsi ai carabinieri. Adesso per lui è arrivata la libertà. Il gip Emilia Di Palma del tribunale di Napoli ha scarcerato Paolo Cinotti, 35enne del Capoluogo.

Il magistrato ha accolto l'istanza di revoca della misura degli arresti domiciliari presentata dall'avvocato Nello Sgambato che ha sostenuto l'insussistenza dell'attualità del pericolo di reiterazione del reato da parte di Cinotti che, anzi, si è trasferito stabilmente in svizzera dove lavora e vive con una compagna. 

Le accuse nei confronti del 35enne risalgono, infatti, ad un periodo antecedente al trasferimento di Cinotti nel paese elvetico, avvenuto del 2018. Una sorta di spartiacque che rappresenterebbe un elemento di "cambiamento nello stile di vita dell'indagato", scrive il gip, che si è presentato spontaneamente in Italia per farsi notificare il provvedimento. Di qui la revoca dei domiciliari.

Cinotti nella serata del 15 giugno si è presentato alla caserma dei carabinieri accompagnato dal suo difensore, l'avvocato Nello Sgambato. Il 35enne lavorava all'estero ed è rientrato Italia per farsi notificare il provvedimento dell'Autorità Giudiziaria. Secondo la ricostruzione della Dda il 35enne sarebbe uno dei pusher 'autonomi' che avrebbero acquistato droga anche dal gruppo guidato da Maravita. Stupefacente che poi avrebbe ceduto ad una pluralità di acquirenti autonomamente.

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