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La sentenza al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere

La sentenza al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere

Droga e pestaggi dei Ligato: 4 condanne

I giudici hanno inflitto 2 anni e 2 mesi per D'Amato, Mauro e Maiello, 7 anni e mezzo a Russo

Si chiude con quattro condanne il processo con ordinario alle nuove leve del clan Ligato di Pignataro Maggiore, dopo la batosta ai figli del capoclan Felicia e Raffaele Antonio Ligato, già giudicati in abbreviato.

Il collegio presieduto dal giudice Roberto Donatiello ha inflitto 2 anni e 2 mesi a testa ad Alessandro D'Amato, 28 anni di Capua; Agostino Maiello, 29 anni di Capua; e Gilberto Mauro, 26 anni di Capua, accusati di lesioni ed danneggiamento dopo l'aggressione in una pizzeria per questioni riguardanti lo spaccio della consorteria criminale. Pena più severa, invece, per Francesco Russo, 36 anni di Sparanise, condannato a 7 anni e mezzo. Per Russo i giudici hanno confermato l'accusa di associazione ai fini di spaccio ma senza l'aggravante mafiosa. 

Hanno retto, sia pure in parte, le tesi del collegio difensivo - composto dagli avvocati Paolo Di Furia, Massimiliano Di Fuccia ed Ignazio Maiorano - con pene sensibilmente inferiori rispetto alle richieste della Dda. 

L'inchiesta nella quale i 4 imputati sono stati coinvolti aveva fatto emergere da un lato la ripresa delle attività da parte del gruppo criminale di Pignataro Maggiore tra gestione delle piazze di spaccio nell'agro caleno e l'eliminazione della concorrenza a suon di raid e pestaggi.
 

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