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Cronaca Sessa Aurunca

Droga dei 'Muzzoni' e minacce per il monopolio, domiciliari per il nipote del boss

Sarà costretto a vivere fuori Regione Di Lorenzo, accolte le istanze degli avvocati difensori

Arresti domiciliari fuori Regione per Giuseppe Di Lorenzo, 36enne nipote del boss Gaetano Di Lorenzo del clan dei Muzzoni di Sessa Aurunca. È quanto disposto dalla prima sezione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere presieduta da Francesco Ciocia dopo aver accolto le istanze dei difensori del nipote del boss, gli avvocati Luigi Mordacchini e Camillo Irace.

Giuseppe Di Lorenzo fu destinatario nel dicembre 2022 di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Gabriella Lagozzo del tribunale di Napoli su richiesta della Dda per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti nel comune di Sessa Aurunca e limitrofi insieme ad altri esponenti del clan dei Muzzoni quali il genero del boss Ernesto Simeone, Carlo D'Angelo, Luca D'Angelo, Oreste Lagnese, Giada Di Tora - che hanno scelto il rito avvreviato - Giovanni Bevilacqua (che insieme a Giuseppe Di Lorenzo ha scelto il rito ordinario).

Secondo quanto ricostruito dai militari dell'Arma della compagnia di Sessa Aurunca, gli indagati avrebbero gestito, in regime quasi di monopolio, la vendita di stupefacenti, che avveniva prevalentemente nei vicoli di Sessa Aurunca. Grazie ai vincoli di parentela con esponenti di primo piano del gruppo dei 'Muzzoni', infatti, non solo avrebbero impedito ad altri gruppi di introdursi nel mercato della droga ma anche costretto, a suon di minacce, alcuni assuntori a rifornirsi da loro in via esclusiva.

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