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Cronaca

Dal 'Covid party' alle piazze di spaccio: così sono stati arrestati 7 pusher

L'indagine partita da un controllo ad una festa di compleanno di uno spacciatore ai domiciliari. Intercettazioni ed appostamenti fanno luce sulla vendita di droga all'ombra della Reggia

Un carico di droga dalla Spagna, una festa dai domiciliari e le intercettazioni telefoniche sui partecipanti al festino svolto nonostante le limitazioni imposte dal Covid. E' questo il retroscena dell'inchiesta dei carabinieri che ieri hanno arrestato 6 persone per la piazza di spaccio di crack operativa tra via Trento, via Acquaviva e piazza Sant'Anna. 

In manette sono finiti Claudio Lorenzo Bernardino, 25 anni di Caserta; Michele Carfora, 30 anni di Caserta; Francesco Martucci, 31 anni di Caserta; Mario Russo, 28 anni di Caserta, tutti finiti in carcere. Ai domiciliari invece Dafne De Angelis, 35 anni di Caserta e compagna di Mario Russo, e Attilio Russo, 27enne di Caserta. Come detto a far scattare le indagini il festino illegale a casa di un noto spacciatore casertano. Alla festa di compleanno erano presenti Michele Carfora, Francesco Martucci e Mario Russo. I carabinieri iniziano così a pedinarli.

Dagli appostamenti viene scoperta la piazza di spaccio di piazza Sant'Anna, gestita da Russo e Martucci. Si spaccia crack, prevalentemente, con gli ordini che arrivano via whatsapp e gli appuntamenti in piazza o la consegna a domicilio. Dai due indagati si arriva agli altri indagati. Nelle prossime ore per loro verranno fissati gli interrogatori di garanzia. Sono difesi dagli avvocati Michele Di Fraia, Giuseppe Scala e Mario Mangazzo. 

Ma i sei non sono gli unici partecipanti al festino finiti nella rete dei carabinieri nella giornata di martedì. Mentre era in corso l'operazione che ha portato all'arresto dei 6, i militari si sono recati a casa anche di un altro che quella sera di ottobre del 2020 stava festeggiando il compleanno dell'amico spacciatore in un appartamento delle palazzine a via Ruggiero. Si tratta di Francesco Pisciotta, 30enne residente a San Nicola la Strada. 

Ha ricevuto notte tempo la visita dei carabinieri a casa. Il sospetto era che spacciasse droga. Un sospetto che ha trovato conferme dalla perquisizione. In un cassetto della sua stanza da letto i militari hanno trovato 43 grammi di hashish, oltre a soldi e materiale per tagliare lo stupefacente. Anche per lui è scattato l'arresto. Nel corso dell'udienza di convalida è stato definito anche il giudizio. Il gip Porcari - accogliendo le argomentazioni dell'avvocato Nello Sgambato - ha assolto Pisciotta perché il fatto non sussiste. La Procura aveva chiesto 1 anno e 2 mesi. 

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