Cronaca

Droga, il fabbro si difende dinanzi al giudice: "Solo corriere occasionale"

Minutillo rende una lunga dichiarazione negando il suo ruolo di "fidato collaboratore" del capo Zampella

Ha reso una spontanea dichiarazione dove ha chiarito il suo ruolo di 'corriere occasionale', Antonio Minutillo, 46enne casertano, coinvolto nell'inchiesta della Dda che ha portato a 13 arresti per lo spaccio tra il Capoluogo e Maddaloni con ramificazioni anche nel foggiano.

In sede di interrogatorio di garanzia, celebrato dinanzi al Giudice per le Indagini Preliminari Isabella Iaselli del Tribunale di Napoli mediante l'applicativo Teams, Minutillo - assistito dall'avvocato Massimo Garofalo - ha sostenuto la sua estraneità al vincolo associativo contestatogli, ammettendo che l'unico coinvolgimento con alcuni degli indagati si sostanziava in prestazioni occasionali come corriere. Il 46 enne casertano, fabbro di professione, secondo l'attività investigativa svolta dalla squadra mobile di Caserta con il supporto della squadra mobile di Foggia - su delega dell'Antimafia partenopea - all'interno dell'associazione dedita al traffico degli stupefacenti rivestiva il ruolo di partecipe e nell'ottica del promotore della medesima, Andrea Zampella, un fidato collaboratore.

Dalle indagini è emerso che in qualità di partecipe offriva la propria competenza tecnica per ideare nuove metodologie di occultamento dello stupefacente all'interno dell'abitazione di Zampella oltre che di occuparsi del ritiro di droga dal fornitore all'ingrosso. Sarebbe stato dedito anche al confezionamento del crack ai fini della successiva vendita. Per gli inquirenti Minutillo insieme a Zampella, Marlena Marzena Mazgaj, i fratelli Francesco ed Ivan Martucci, Annalisa Pisani e Benito Di Tommaso avrebbe costituito una stabile struttura organizzativa con dotazione di mezzi e disponibilità finanziarie in parte costituite dai proventi delle rivendite di sostanze stupefacenti con suddivisione di ruoli allo scopo di dedicarsi all'acquisto, trasporto, distribuzione, commercializzazione, vendita, offerta di vendita, intermediazione, cessione, ricezione a qualsiasi titolo, consegna illecita, detenzione, custodia di quantitativi variabili di hashish, cocaina, marijuana e crack.

Dinanzi al gip il corriere occasionale ha specificato i singoli episodi di cessione sottolineando il suo ruolo marginale e non di fidato collaboratore al vincolo associativo. Un'associazione che è stata ricostruita dagli agenti sia sul versante delle cessioni di stupefacente ai consumatori finali sia sotto il profilo dell'approvvigionamento garantito dai fornitori Ciro De Filippo e Caccia Raffaele. Nel corso delle indagini sono stati rinvenuti e sequestrati 20 kg di hashish, 200 gr di marijuana, 150 grammi di cocaina, una Smith e Wesson calibro 38 special con 13 cartucce (rinvenute a casa di Zampella), una 315 auto calibro 8 modificata con 6 cartucce(ritrovate presso l'abitazione di Luigi Piscitelli).

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