Cronaca

Traffico di droga, confermata l’ordinanza per Fiorillo

La Cassazione ha respinto il ricorso dall'indagato

Ricorso inammissibile: Nino Fiorillo dovrà restare ancora in carcere. E’ quanto ha deciso la Corte di Cassazione respingendo il ricorso presentato dal 48enne di Mondragone finito in carcere nei mesi scorsi nell’ambito di un’inchiesta su un traffico di droga sul litorale domizio. Già il Riesame aveva negato l’annullamento dell’ordinanza e la stessa linea è stata mantenuta anche dalla Sesta Sezione della Corte di Cassazione per la quale, sottolineando le esigenze cautelari “sotto il profilo del pericolo di recidiva per gli indagati ritenuti - come nel caso del ricorrente - intranei alla compagine associativa” ha sottolineato come l'ordinanza impugnata ha “illustrato le ragioni che hanno portato il Giudice della cautela a valorizzare, ai fini della relativa presunzione di legge, i dati collegati alla obiettiva gravità dei fatti (la rilevante struttura del sodalizio criminale, con ramificazioni estere e stabili basi nel territorio campano) e alla personalità del ricorrente, già condannato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti”. Fiorillo fu coinvolto nell’inchiesta con altre 5 persone che si erano imposte nella gestione del traffico di sostanze stupefacenti lungo il litorale domitio in collegamento con alcuni cittadini albanesi, fornitori dello stupefacente.

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