Cronaca Santa Maria Capua Vetere

Droga in carcere, chiesto l’intervento delle unità cinofile

La denuncia della garante Belcuore dopo la segnalazione di una madre: "Non si può tollerare che circolino stupefacenti tra i detenuti"

Controlli anche con le unità cinofile per il contrasto dello spaccio di droga all'interno del carcere di Santa Maria Capua Vetere. E' quanto richiesto dalla garante provinciale per i detenuti Emanuela Belcuore alla nuova direttrice della casa circondariale "Francesco Uccella" Donatella Rotundo.

L'istanza è stata formalizzata dopo la segnalazione della madre di un detenuto che durante un colloquio ha trovato il figlio poco presente a sé stesso. Proprio lei che lo aveva denunciato per salvarlo dalla droga. Così ha riferito del caso alla garante che si è fatta portavoce della richiesta ai vertici del carcere. Una richiesta sostenuta anche dal medico del Sert in servizio proprio presso il penitenziario. 

"Nonostante i controlli sui familiari e sui pacchi destinati ai detenuti, la droga entra ugualmente in carcere a Santa Maria Capua Vetere - denuncia Belcuore - E' evidente che c'è una falla nella catena dei controlli. Per questo ho chiesto alla direttrice attività di controllo tra le celle anche con l'ausilio dell'unità cinofila. Io sono per la legalità dentro e fuori dal carcere. Inoltre, il percorso dei detenuti deve essere di recupero a 360 gradi e quindi non si deve permettere che circolino stupefacenti". Da quanto appreso dalla stessa garante provinciale la richiesta agli organi preposti è stata già inoltrata. 

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