Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Piazze di spaccio dei Casalesi, 17 condanne in Appello

La corte partenopea accoglie parzialmente il ricorso della Dda per 6 imputati: inflitte pene più severe

Luigi Alamaro e Chiarolanza

Diciassette condanne. Sono quelle inflitte dalla Corte d'Appello di Napoli al termine del processo a carico di altrettanti imputati coinvolti in un'inchiesta della Dda sulle piazze di spaccio gestite dai 'rampolli' del clan dei Casalesi. 

La quarta sezione della corte partenopea - presieduta dal giudice Agnese Di Iorio - per sei imputati ha riformato la sentenza di primo grado, in parziale accoglimento dell'appello del pubblico ministero della Dda, ed inflitto 10 anni per Luigi Alamaro; 5 anni e 5 mesi per Marco De Vivo; 5 anni e 5 mesi per Carmela Del Sole; 4 anni e 8 mesi per Rosa Del Sole; 5 anni e 5 mesi Rosaria Imbriani; 4 anni e 8 mesi per Addolorata Orefice

Confermata la sentenza di primo grado per Ettore Pacifico (5 anni), Giuseppe Pacifico (4 anni), Vincenzo Chiarolanza (5 anni), Cristina Gravante (2 anni), Guido Frascogna (2 anni e 4 mesi), Domenico Della Corte (3 anni), Domenico Russo (4 anni), Ciro Attianese (3 anni), Fabio Bencivenga (2 anni e 4 mesi), Michele Della Cioppa (2 anni e 2 mesi). Conferma della sentenza anche per anche per Abdelmonam Baazaoui. Nel collegio difensivo sono stati impegnati gli avvocati Guido Diana, Mirella Baldascino, Angelo Raucci, Paolo Di Furia, Mauro Iodice, Massimiliano Di Fuccia, Raffaele Ambrosca e Nando Letizia.  

Secondo gli inquirenti, esistevano due nuclei ben organizzati: uno diretto da Luigi Alamaro alias “Salvatore”, operante sulla piazza di spaccio di Napoli e dintorni, e l’altro facente capo a Ettore Pacifico e Vincenzo Chiarolanza, operante a Casal di Principe e Villa Literno. Il gruppo di Alamaro si occupava della distribuzione di droga, sopratutto cocaina, ed aveva delle basi a Napoli, Giugliano, Sant’Antimo, Melito, Aversa e comuni limitrofi. Nel traffico illecito erano coinvolte diverse persone che si occupavano della distribuzione sul territorio. Il gruppo Pacifico-Chiarolanza si rivolgeva invece ad Almaro per acquistare la droga da smerciare nella zona di Casal di Principe, Villa Literno, Grazzanise e Bellona, anche qui attraverso una fitta rete di pushers. Emersi legami con il gruppo camorristico di via Vanella Grassi, a Secondigliano, dove gli emissari dei Casalesi acquistavano la droga. 

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