Piazze di spaccio della camorra: chieste 12 condanne

Il pm Landolfi ha invocato pene tra i 18 ed gli 8 anni nel processo ai pusher dei Quaqquaroni

L'inchiesta sullo spaccio gestito dalla camorra

Sono 12 le condanne invocate dal pm Luigi Landolfi nel processo a carico di 12 persone accusate di spaccio di droga, tra Marcianise e comuni vicini, con il placet del clan dei Piccolo-Letizia.

Il pubblico ministero della Dda ha chiesto 18 anni per Giulio Ciano; 8 anni per Simmaco Coppola; 8 anni per Raffaele Corvino; 8 anni per Enrico De Biase; 8 anni per Caterina De Matteis; 18 anni per Francesco De Matteis; 9 anni per Nicola Di Giovanni; 12 anni per Maria Giuseppa Lasco, alias "pupetta"; 18 anni per Pasquale Lasco; 18 anni per Francesco Martone; 8 anni per Tommaso Ragozzino; 8 anni per Carmine Zarrillo. Si tornerà in aula la prossima settimana per l'avvio delle arringhe dei difensori. Nel collegio difensivo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Giuseppe Foglia e Nello Sgambato.

Gli imputati sono stati coinvolti nell'inchiesta "Unrra Casas" che aveva svelato un accordo tra i Piccolo-Letizia ed i rivali del clan Belforte per il monopolio dello spaccio di sostanze stupefacenti tra Marcianise, Capodrise e Maddaloni. La maggioranza delle persone coinvolte nell'inchiesta è stata già giudicata con rito abbreviato. 

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