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Cronaca Marcianise

La droga dei Belforte alle escort milanesi: sesso in cambio di cocaina

La circostanza emerge dalle intercettazioni sugli indagati. Proseguono gli interrogatori

La piazza di spaccio milanese gestita da Giovanni Buonanno e dal suo fratellastro Giuseppe Salzillo avrebbe rifornito di cocaina anche alcune prostitute dell'hinterland milanese. Emerge dalle intercettazioni telefoniche finite al centro dell'inchiesta della Dda che ha portato all'arresto di 23 persone (16 in carcere e 7 ai domiciliari).

Uno dei pusher del gruppo legato al clan Belforte contatta diverse prostitute per portare la droga. "Vado sopra a casa... è un casino, è un casino; vai a casa delle prostitute, alle volte hai pure la prestazione perché gli manca il 10 euro". E i contatti sono frequenti e alle ragazze vengono praticati anche sconti in cambio delle dosi. Una sorta di baratto: sesso in cambio di droga. "Non riesci a lasciarmi una birra?", chiede una delle ragazze. "Subito no! E se stiamo insieme ovviamente". "Una birra e poi te la pago domani". "Se vuoi stiamo insieme e ce li metto io". "Senti sei ancora attivo o no?", chiede un'altra ragazza. "Hai bisogno?", "Sì per un mio amico". 

Intanto sono iniziati gli interrogatori di garanzia degli indagati. Antimo Bucci, uno degli autisti della piazza milanese, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il suo difensore, l'avvocato Pasquale Acconcia, ha presentato istanza di revoca della misura cautelare in carcere per gravi motivi di salute. Nelle prossime ore Bucci sarà sottoposto a visita medica per verificare la compatibilità del suo stato di salute con il regime carcerario. Anche Carmine Farro, sottoposto alla misura dell'obbligo di presentazione alla pg, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il suo difensore, sempre l'avvocato Acconcia, ha preannunciato ricorso al Riesame. 

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