Fiumi di droga. Orefice inguaiato dal pentito “compagno di classe”

In carcere anche l'ex direttore sportivo del San Nicola Calcio. Il finanziatore Massaro titolare di un chiosco nella piazzetta principale

L'attività criminale parte da una vera amicizia, che inizia addirittura a scuola. Giuseppe Orefice, già arrestato nel 2018, è una delle persone coinvolte nell'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, nei confronti di 20 persone, ritenute, a vario titolo, responsabili di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, ed è 'amico' di un collaboratore di giustizia del clan Belforte che lo ha convinto a far parte dell'organizzazione.

A svelarlo è proprio il 'pentito' che ha collaborato con gli inquirenti nell'attività di indagine partita nel 2017 e conclusasi nel giugno 2018. Quello che emerge è che Orefice, difeso dall'avvocato Nello Sgambato, è stato compagno di scuola del collaboratore di giustizia e i rapporti sono continuati anche dopo l'amicizia nata tra i banchi. Da qui il 'premio' di guidare le piazze di spaccio e di gestire il traffico. Che veniva promossa soprattutto su San Nicola la Strada e San Marco Evangelista. 

Proprio su questo territorio è stata forte la presenza del clan con dosi di droga consegnate a domicilio oppure in particolar modo sulla 'Rotonda' che porta alla Reggia di Caserta. Quindi la cocaina e l'hashish non veniva solamente spacciato in strada ma è emerso dalle indagini che gli indagati avevano anche attivato una sorta di servizio a domicilio per agevolare anche i 'clienti'. 

E poi c'era anche il finanziatore, Francesco Massaro, titolare del chiosco nella piazzetta principale di San Nicola la Strada, che quindi inseriva sul mercato 'contante' fresco anche per acquistare lo stupefacente sulle piazze del Napoletano e in particolar modo di Secondigliano. 

Un'altra 'personalità' importante finita in carcere dopo il blitz dei carabinieri di stanotte è Raffaele Solla, 43enne che in passato è stato direttore sportivo del San Nicola Calcio. Per gli inquirenti, secondo quanto emerso dalle indagini, Solla sarebbe stato il coordinatore dell'attività di spaccio nonché 'cassiere' dell'organizzazione insieme a Marco Luise.

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