Cocaina gettata dalla camera dei bambini, in manette padre e figlio

'Complici' nello spaccio di droga: sequestrati anche 4mila euro. Operazione dei 'Falchi'

La cocaina e i soldi sequestrati dai 'Falchi' di Caserta

Continua senza sosta la sfida della polizia contro lo spaccio di sostanze stupefacenti. Sono finiti in manette padre e figlio, Salvatore Gaudino di 53 anni e Marco Gaudino di 26 anni, di Caserta. Sono ritenuti responsabili in concorso di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, in flagranza.

L’operazione di polizia è stata realizzata nell’ambito di un servizio della Squadra Mobile casertana, con l’ausilio delle unità cinofile della Guardia di Finanza del Gruppo dei Baschi verdi di Aversa, predisposto al fine di contrastare il fenomeno del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, che, nonostante l’apparente ridimensionamento subito a seguito delle misure adottate per fronteggiare la pandemia da coronavirus, continua ad imperversare sul territorio.

I Poliziotti della sezione “Falchi” hanno riconosciuto Marco Gaudino, in quanto già sottoposto alla misura coercitiva dell’obbligo di firma, proprio in ragione dei precedenti legati sempre alla droga. Beccato in strada quindi i 'Falchi' hanno deciso di controllarlo, imponendogli l'alt. Il 26enne è apparso subito nervoso e quindi i poliziotti hanno deciso di procedere, convinti che lo stesso continuasse l’illecita attività, ad una perquisizione domiciliare.

Giunti nei pressi dell’abitazione, sita in un rione popolare della Città di Caserta, Marco urlava, dall’esterno dell’abitazione, al Padre Salvatore di non aprire la porta di casa. Salvatore, il quale si trovava all’interno dell’appartamento, intuito che il figlio era accompagnato dai poliziotti, immediatamente si recava, sfondando la porta che era chiusa a chiave, nella camera dei nipoti e gettava dalla finestra numerosi involucri di sostanza stupefacente che però venivano prontamente recuperati da altro personale dei “Falchi” che si era posizionato in previsione di tale stratagemma.

L’atto quindi sortiva esito positivo in quanto all’interno dell’abitazione venivano ritrovati anche un bilancino di precisione e circa 4mila euro divisi in banconote di vario taglio, sicuro provento dell’attività di spaccio.

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Attraverso le successive verifiche tecniche era possibile stabilire che si trattava di “Cocaina”, per un peso lordo complessivo di circa 21 grammi. Per tali fatti, dopo gli accertamenti di rito, Padre e Figlio venivano dichiarati in arresto e, come disposto dal pubblico ministero di turno competente, tradotti presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere in attesa del giudizio di convalida.

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