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Un dossier di 19 pagine contro i killer ambientali depositato in Procura

Non solo l'indagine sull'incendio allo Stir: i magistrati ora hanno in mano anche altri documenti importanti che potrebbero portare ad aprire un'altra inchiesta

Non solo l'indagine sull'incendio allo Stir di Santa Maria Capua Vetere (il secondo nel giro di un anno), sul quale il ministro dell'Ambiente Sergio Costa si è detto certo che "uscirà il colpevole".

Nella città del Foro potrebbe aprirsi a breve anche un'altra inchiesta, sempre relativa ai rifiuti, grazie al lavoro portato avanti, negli ultimi mesi, da una decina di persone, tutte residenti a Santa Maria Capua Vetere, che hanno deciso di attivarsi in prima persona per cercare di combattere i continui roghi di rifiuti che provocano conseguenze gravissime, come hanno dimostrato gli ultimi report sulla 'Terra dei Fuochi'.

Nella giornata di mercoledì, infatti, è stato presentato un dossier di 19 pagine, in cui sono contenute denunce su fatti avvenuti in luoghi precisi, accuse dettagliate su quello che resta il reato principe della Terra dei Fuochi, lo sversamento illegale dei rifiuti.

Perché è proprio partendo da questo che i 'cittadini sentinelle' sperano di riuscire a dare il loro contributo per debellare il territorio dal suo problema più grande, quello che in silenzio miete centinaia di vittime l'anno.

Ora il dossier è nelle mani dei magistrati della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere che potranno lavorarci per identificare i killer dell'ambiente.

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