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Lunedì, 5 Dicembre 2022
Cronaca Maddaloni

La 13enne costretta nello sgabuzzino da don Michele perché la casa era ‘infestata dai demoni’

Emergono anche altre pratiche inquietanti come “l’esorcismo della vasca”

Non solo le lesioni fisiche, ma anche quelle morali. Dagli atti dell’ordinanza che ha portato in carcere il parroco di Casapesenna don Michele Barone emergono altri particolari che rendono ancora più inquietanti i metodi relativi all’esorcismo praticato dal sacerdote del Tempio di Casapesena (sospeso dal vescovo Angelo Spinillo prima dell’arresto).

Relativamente alla posizione della 13enne che è stata al centro dell’inchiesta de ‘Le Iene’, infatti, ci sono elementi nuovi che sono venuti fuori grazie alla testimonianza della sorella. La quale ha raccontato alla Squadra Mobile di Caserta che la piccola era stata anche costretta a vivere in uno sgabuzzino della casa di Maddaloni perché don Michele aveva detto ai genitori (anche loro finiti agli arresti) che tutta la casa era infestata dal demonio. E che lo stesso trattamento le era stato riservato anche dopo il primo trasferimento a San Felice a Cancello, dopo il quale la famiglia si era stabilita a San Marcellino per stare più vicina a don Michele.

Non solo. Perché emergono anche altre pratiche strane, come quella dell’esorcismo nella vasca: la 13enne veniva immersa cn la forza in una vasca dove veniva messo anche del sale. Il parroco affermava che l’acqua sarebbe diventata nera perché infestata dal demonio.

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