Documenti falsi per l’auto, dopo 3 anni di processo viene assolto

La Procura aveva chiesto una condanna a tre anni di carcere

Era accusato di aver clonato un’automobile e di aver contraffatto l’assicurazione e la carta di circolazione. Per questo motivo, M. V., residente a Caserta, dopo essere stato fermato ad un controllo dai carabinieri, veniva scoperto che viaggiava su un'auto avente un numero di telaio non corrispondente alle targhe. Per cui la vettura gli veniva sequestrata, insieme alle targhe ed a tutti i documenti, risultati falsi.

La vicenda è arrivata in tribunale: al termine del dibattimento il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere aveva chiesto la condanna a 3 anni di reclusione, ma M. V., difeso dall'avvocato Dario Pepe, è stato mandato assolto dalla giudice Maisto del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Nel corso del processo, durato oltre 3 anni, la difesa è riuscita a dimostrare la veridicità della documentazione e, in particolare, che l'irregolarità riscontrata dipendeva dall'avvenuta esportazione del veicolo dall'estero all’Italia.

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