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Il processo a Napoli

Il processo a Napoli

Documenti falsi per il porto d'armi: sentenza per una guardia giurata

Il giudice ha assolto l'uomo per particolare tenuità del fatto. E' ritornato a lavoro

Assolta una guardia giurata di Castel Volturno dall'accusa di falso in atto pubblico. Alessandro M., guardia giurata di origini castellane esercitante la sua professione a Giugliano in Campania, fece richiesta per il rinnovo del porto d'armi nel Comune giuglianese ed allegò presso la Prefettura, a sostegno di tale richiesta una documentazione risultata poi essere falsa (dichiarazione dei redditi e movimentazioni bancarie attestante la necessitá del rinnovo del porto d'armi dati i rapporti intrattenuti con vari istituti di credito e la pericolositá del trasporto di denaro).

Scoperta la falsitá dei vari documenti presentati venne revocato alla guardia giurata il decreto, ritirata la pistola d'ordinanza e scattò la denuncia per falso in atto pubblico poichè avrebbe indotto l'Ufficiale Prefettizio che ebbe a rilasciare il porto d'armi in errore. Dinanzi al giudice Scandone del Tribunale di Napoli, Alessandro M. difeso dall'avvocato Ferdinando Letizia, dopo la derubricazione del reato da falso in atto pubblico in falso in scrittura privata (depenalizzato a seguito della riforma operata dal dlgs.7/2016) è stato assolto per particolare tenuitá del fatto. La guardia giurata è stata regolarmente reinserita in servizio a Giugliano.

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