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Lunedì, 3 Ottobre 2022
Cronaca Capodrise

Ditta sequestrata per camorra lavora per l'appalto del Comune

Il retroscena del blitz al Rione Marte che ha portato alla denuncia di 7 persone

Lavori pubblici affidati dal Comune di Capodrise e subappaltati dalla ditta aggiudicataria di Villa Literno ad una seconda ditta in odore di camorra e sequestrata dalla Dda. È il retroscena del blitz degli agenti del commissariato di Marcianise presso il rione Marte di Capodrise che ha portato al deferimento di 7 persone ritenute responsabili di numerose norme disciplinanti la salute e la sicurezza sul lavoro.

Tra i denunciati figurano Nicola Schiavone, 44 anni, e Fabio Magliulo, 34enne fratello del più noto Antonio Magliulo, coinvolto nell'inchiesta della Dda sugli appalti del clan dei Casalesi nelle ferrovie. Con loro sono finiti nei guai altri 5 operai: L.S., 52 anni; P.D.R., 39 anni; G.M, 45 anni; S.N., 47 anni e l'imprenditore A.U., 52 anni. I poliziotti presso il Rione Marte all'altezza di via Mercurio hanno rinvenuto degli operai intenti in lavori di scavo e fresatura asfalto con l'ausilio di mezzi pesanti. Stavano asfaltando quel tratto di strada disconnesso e con tombini e fogne sopraelevate rispetto alla strada tanto da rappresentare un pericolo per la circolazione stradale. Non erano muniti di alcun dispositivo di protezione né il cantiere avrebbe presentato alcuna segnaletica o delimitazione.

Al momento del controllo dei poliziotti il responsabile del cantiere - Nicola Schiavone - ha riferito di essere un consulente esterno della società che aveva appaltato i lavori - un'impresa edile di Villa Literno risultata aggiudicataria presso il comune di Capodrise per i lavori di regimentazione delle acque meteoriche per ridurre la vulnerabilità ed i rischi emergenti del sistema urbano in relazione alle minacce di precipitazioni esterne presso il Rione Marte. Lavori aggiudicati per un importo di circa 318.000 euro.

Sul cantiere però non erano presenti solo gli operai della ditta aggiudicataria ma anche quella della ditta che lavorava in subappaltoovvero la Marco Edilizia Srl, attualmente in amministrazione giudiziaria. Il comproprietario di fatto della ditta Fabio Magliulo ha ammesso di aver ricevuto la richiesta di intervenire ed operare sullo stesso cantiere della società titolare dei lavori. La Marco srl però è risultata sotto amministrazione giudiziaria poiché sequestrata dalla Dda di Napoli al fratello di Fabio Magliulo ossia Antonio Magliulo tratto in arresto lo scorso maggio poiché coinvolto nell'inchiesta sugli appalti del clan dei Casalesi nelle ferrovie dello Stato. In tal senso sono in corso ora ulteriori indagini da parte della polizia.

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