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Cronaca Casal di Principe

Appalti dei Casalesi: annullato sequestro di 32 immobili e 1 milione di euro

Il Riesame dissequestra il patrimonio dei familiari dell'imprenditore Schiavone e di Scaringia

Dissequestrati 32 immobili nella disponibilità di Nicola Schiavone, l'imprenditore di Casal di Principe attualmente ai domiciliari coinvolto nella maxi inchiesta sugli appalti in odore di camorra per Rfi, ed intestati a moglie e figli o anche a terze persone come l'imprenditore Vittorio Scaringia e sua madre  Anna Maria Zorengo.

Lo ha deciso la decima sezione del tribunale del Riesame di Napoli che ha accolto il ricorso dei difensori degli indagati: gli avvocati Umberto Del Basso De Caro, Mario Griffo ed Elia Rosciano. Gli indagati - accusati di riciclaggio e intestazione fittizia di beni con l'aggravante mafiosa - possono dunque rientrare nella disponibilità dei beni, per un valore totale di quasi cinquanta milioni di euro; figurano 32 immobili situati ad Aversa, Giugliano in Campania (Napoli), Roma, Cerveteri e quasi un milione di euro di liquidi. 

L'indagine che ha coinvolto Nicola Schiavone riguarda un giro di appalti di Rfi che sarebbero finiti secondo i magistrati anticamorra della Procura di Napoli a ditte vicine ai Casalesi in cambio del pagamento di mazzette e regali - gemelli d'oro Cartier da 600 euro, soggiorni da oltre 9mila euro in costiera sorrentina - a funzionari della società ferroviaria.

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