Cronaca

Dissequestrati i beni al figlio del capozona defunto dei Casalesi

Il tribunale revoca il provvedimento per oltre 2 milioni di euro

Dissequestro il 'piccolo patrimonio' di Giuseppe Morrone, figlio del defunto capozona della fazione bidognettiana egemone sul litorale domizio, Pasquale Morrone. Il Tribunale di Sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere (sezione Misure di Prevenzione) ha revocato il sequestro di prevenzione in danno di Giuseppe Morrone con la restituzione dei beni all'avente diritto per un valore di oltre 2 milioni di euro.

Morrone venne colpito dal provvedimento di sequestro nell'ottobre 2018 dopo che l'azienda bufalina di cui è titolare, un fabbricato e 3 terreni ubicati a Castel Volturno furono ritenuti dagli inquirenti della DDA di Napoli proventi del clan dei Casalesi. Dimostrata invece la natura ereditaria del patrimonio di Giuseppe Morrone, frutto di un lascito fatto da suo nonno nonché suo omonimo ad opera del suo difensore, l'avvocato Ferdinando Letizia, il Tribunale di Sorveglianza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha disposto la revoca della misura patrimoniale nei confronti del figlio del boss. G

ià nel gennaio scorso gli venne revocata la misura di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di dimora nel Comune castellano applicata nel 2015 ma mai eseguita poiché Morrone era detenuto nel carcere di Frosinone fino all'agosto 2018 dopo aver scontato le due condanne a suo carico per spaccio ed estorsione aggravate dal metodo mafioso. Venne ritenuto infatti estraneo alle logiche del clan con la conseguente perdita della pericolosità sociale.

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