Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

"Dirty money": due patteggiano la condanna, in tre scelgono l'abbreviato

Rito ordinario per l'ex consigliere regionale Passariello ed altri 19 indagati per l'inchiesta sui 'fanghi d'oro'

Il business dello smaltimento dei fanghi dei depuratori

Tre richieste di rito abbreviato e due di patteggiamento mentre altri 20 indagati scelgono di procedere con il rito ordinario. E' quanto accaduto nel corso dell'udienza preliminare  carico di 25 indagati coinvolti nell'inchiesta sul business dello smaltimento dei fanghi dei depuratori, che finivano in mare. 

Hanno chiesto l'abbreviato Andrea Basile, 67 anni di Montesarchio; Domenico Boenzi, 54 anni di Acerra, e Domenico Sabatino, 57 anni di Campobasso. Patteggiamento della pena per Vittorio Porcini, 59 anni di Napoli, e Giacomo Perna, 58 anni di Volla. Procederanno invece con rito ordinario Rolando Abbate, 34 anni di Napoli; Salvatore Abbate, alias Totore a cachera, 53 anni di Volla; Giuseppe Auletta, 34 anni di Giugliano in Campania; Giovanni Caruson, 64 anni di Giugliano in Campania; Agostino Chiatto, 54 anni di Napoli; Antonio Cristoforo, 40 anni di Trentola Ducenta; l'ex direttore generale “pro tempore” della Sma Campania Lorenzo Di Domenico; Maurizio Donadeo, alias o puzzolente, 43 anni di Napoli; Salvatore Fido, alias 'o chio', 34 anni di Napoli; Errico Foglia, 62 anni di Pozzuoli; Michele Furino, 47 anni di Napoli; Abramo Maione, 65 anni di Napoli; l'ex consigliere regionale di Fratelli d'Italia Luciano Passariello;  l'ex coordinatore degli impianti di depurazione della Sma Campania, direttore dell’impianto di depurazione di Napoli Est e all’epoca dei fatti anche dell’impianto di depurazione di Marcianise Luigi Riccardi; Vincenzo Riccardi, 27 anni di Napoli; Vincenzo Riccio, 37 anni di Napoli; Salvatore Telesco, 32 anni di San Giorgio a Cremano; Lucio Varriale, 69 anni di Napoli; Giacomo Coiro, 50 anni di Napoli; Giovanna Telesco, 36 anni di San Giorgio a Cremano. L'udienza è stata aggiornata a fine mese per decidere sui patteggiamenti e sui rinvii a giudizio mentre verranno stralciate le posizioni dei 3 imputati che hanno scelto il rito abbreviato. Nel collegio difensivo sono impegnati tra gli altri gli avvocati Fabio Della Corte, Antonio Mottola, Andrea Imperato, Francesco Esposito, Giovanni Abet, Alfredo Capuano, Salvatore Nugnes, Roberto Saccomanno, Gino Fulgeri, Enrico Von Arx. Riconosciute persone offese la Sma Campania, difesa dall'avvocato Mario Papa, e l'associazione l'Altra Italia Odv difesa dall'avvocato Gennaro Caracciolo.  

Secondo l'accusa sarebbero state elargite mazzette per favorire alcuni imprenditori nell'aggiudicazione di appalti per lo smaltimento dei fanghi degli impianti di depurazione. Secondo gli inquirenti Passariello, all'epoca candidato alle Politiche, avrebbe ottenuto un illecito finanziamento per la propria campagna elettorale. Corruzione che coinvolgeva anche i vertici della Sma, da Lorenzo Di Domenico a Luigi Riccardi che avrebbero affidato appalti diretti per la "movimentazione interna, prelievo e trasporto" dei fanghi prodotti dagli impianti di Acerra, Napoli Nord, Marcianise, Regi Lagni e stazione grigliatura di Succivo a cordate di imprenditori guidate da un pluripregiudicato, Salvatore Abbate. E i fanghi tossici venivano scaricati in mare, come testimoniano alcune intercettazioni. E' Riccardi a rivelarlo a Foglia, quest'ultimo direttore dell'impianto di Acerra: "La cosa brutta è che dall'8 febbraio fino a oggi sono stati buttati i fanghi a mare". Secondo la Procura finiva in mare un cassone di fanghi al giorno. 
 

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