menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
L'ex sindaco di San Felice a Cancello Pasquale De Lucia

L'ex sindaco di San Felice a Cancello Pasquale De Lucia

Dirigente trasferito dal sindaco per gli atti dati all'opposizione

Sgambato testimone in aula contro De Lucia: "Mi spostò alla polizia municipale mandandomi in depressione"

"Venni destituito dall'ufficio ragioneria per aver dato degli atti all'opposizione del sindaco De Lucia". Sono state queste le parole in aula proferite dal dirigente del Comune di San Felice a Cancello Andrea Sgambato, oggi titolare del settore Ecologia.

Sgambato si è presentato al banco dei testimoni della Procura nel corso del processo sulla tangentopoli sanfeliciana che vede alla sbarra l'ex sindaco Pasquale De Lucia ed altri esponenti dell'amministrazione. "Non ho mai fatto politica direttamente - ha spiegato Sgambato - Ma conosco Carmine Palmieri a cui sono legato da un'amicizia, è stato testimone di nozze di mia sorella". E proprio Palmieri è al centro della questione per quegli atti dati dal dirigente, all'epoca responsabile dell'ufficio Ragioneria. "I consiglieri comunali sono portatori di interessi collettivi - ha spiegato - Possono avere libero accesso agli atti".

Dopo quella consegna ed altri dissidi con il sindaco De Lucia, Sgambato sarebbe stato "destituito con un provvedimento monocratico del sindaco De Lucia e trasferito in un ufficio della polizia municipale". Una decisione per la quale "sono stato malato per 9 mesi: sono caduto in uno stato depressivo", ha rivelato Sgambato. Questo accadeva nel 2013 fino al 2015 quando il dirigente venne contattato dal segretario comunale per delle posizioni aperte e inserito nuovamente in posizione dirigenziale al settore Ecologia. Qui "bloccai i pagamenti alla ditta Balsamo per alcune discrasie delle pesate della frazione organica (il precedente responsabile era Basilicata nda). Inoltre imposi alla ditta di far uscire i formulari giorno per giorno e non più una volta al mese come avveniva in precedenza".

Nel corso del controesame da parte dei difensori l'avvocato Simoncelli, difensore di De Lucia, ha prodotto atti tra cui la richiesta del dirigente di essere trasferito, cosa che avvenne con lo spostamento al settore Servizi Demografici. "La cosa non ebbe seguito", ha risposto Sgambato. Poi l'attenzione si è spostata su eventuali favori eventualmente richiesti dal sindaco.

"Non mi ha fatto richieste ma non lo avrei fatto" ha ribadito Sgambato che tra l'altro fu anche aggredito, quando era in servizio all'ufficio Urbanistica in anni precedenti per non aver rilasciato un illecito permesso a costruire. L'amministrazione comunale, sempre guidata da De Lucia, si costutuì parte civile ma per il dipendente fu un mero "atto di dovuta solidarietà".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Bambina positiva, in quarantena compagni e 6 insegnanti

social

Un grave lutto colpisce il pizzaiolo Francesco Martucci

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Tasso positività schizza al 14%, nel casertano 276 nuovi casi

  • Attualità

    Paura negli ospedali, due aggressioni in una settimana

  • Attualità

    Ergastolo ostativo cancellato. "Così la camorra ha vinto"

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CasertaNews è in caricamento