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La Corte d'Appello ribalta la sentenza a favore della dipendente del Comune demansionata

Riconosciuta la malattia professionale. Le era stata revocata la responsabilità dell'area finanziaria e messa alle attività produttive senza pratiche da lavorare

La Corte di Appello di Napoli, in riforma della sentenza di rigetto del giudice del lavoro di Santa Maria Capua Vetere, ha riconosciuto quale “malattia professionale" lo stato di disagio lavorativo da demansionamento subito da V.A. La lavoratrice, difesa dall'Avv.Domenico Carozza, ha promosso azione giudiziaria perché, presso il Comune di Cancello ed Arnone da cui dipendeva, nel 2007 le erano state sottratte mansioni di responsabile dell'area finanziaria e degli affari generali per essere adibita allo sportello unico per le attività produttive ma, nei fatti, lasciata inattiva per mancata assegnazione di pratiche e privata di strumenti informatici e del fax. A causa di questo stato di disagio lavorativo V.A. ha iniziato a soffrire di sindrome ansioso depressiva e attacchi di panico. La Corte di Appello di Napoli ha riconosciuto tale patologia psichica quale malattia professionale perché causata in costanza di rapporto di lavoro per il demansionamento subito da V.A.

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