Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Santa Maria Capua Vetere

Detenuti trasferiti dopo i pestaggi, i garanti chiedono il riavvicinamento

Vertice con il provveditore del Dap Cantone per avvicinare i reclusi 'allontanati' a centinaia di chilometri di distanza

Nuovo incontro stamani tra i tre garanti dei detenuti, Samuele Ciambriello (Garante regionale), Pietro Ioia (garante città di Napoli) ed Emanuela Belcuore (Garante della provincia di Caserta)  con il Provveditore campano reggente dell’amministrazione penitenziaria Carmelo Cantone, per discutere nuovamente del trasferimento dei 47 detenuti del reparto Nilo dal carcere di Santa Maria Capua Vetere. L’incontro era stato chiesto dai tre garanti direttamente al capo del Dap, Bernardo Petralia, il quale, però, ha delegato Cantone, perché impedito da altri appuntamenti  di natura istituzionale.

I detenuti sono stati trasferiti nei giorni scorsi in 23 istituti penitenziari diversi, ma tutti fuori regione, da Sollicciano, Modena, Ivrea, Palmi, Forlì, Palermo, Reggio Calabria, La Spezia, Terni, Castrovillari ed altri. Il Provveditore Cantone ha comunicato che il Dipartimento di amministrazione penitenziaria ha dato l’indicazione che i detenuti, su scelta volontaria, possono formulare e presentare una richiesta di trasferimento per avvicinamento familiare indicando 3 carceri più vicine alla Regione Campania, in seguito alla quale il Dap verificherà, d’intesa con la Procura, che ne aveva segnalato i trasferimenti, la fattibilità dell’accoglimento della richiesta. Anche se la Procura sulla scelta dei luoghi in cui sono stati trasferiti i detenuti non c’entra proprio nulla. In realtà la Procura aveva segnalato solo la necessità di allontanare da Santa Maria Capua Vetere i detenuti vittime delle violenze del 6 aprile 2020, molti dei quali hanno anche denunciato gli agenti penitenziari.

"Credo che sarebbe stato più opportuno organizzare i trasferimenti diversamente – dice Il Garante regionale Samuele Ciambriello - con più umanità, più realismo, più ragionevolezza, ma sono comunque grato al Dap dell’incontro di stamattina, dal quale è emersa una strada da percorrere per il concreto avvicinamento dei detenuti. Una prospettiva di avvicinamento tra il carcere così com'è e come dovrebbe essere". 

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