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Accolta l'istanza del suo legale

Accolta l'istanza del suo legale

Depresso dopo la condanna, il giudice lo manda ai domiciliari

Merola in esilio nella casa in Molise: ha incassato 7 anni nell'inchiesta per i manifesti del clan

E' caduto in stato depressivo in seguito alla carcerazione. Per questo il gup Rossella Marro del tribunale di Napoli ha disposto gli arresti domiciliari in Molise, con braccialetto elettronico, nei confronti di Antonio Merola, condannato a 7 anni e 4 mesi nell'ambito dell'inchiesta sui manifesti elettorali del clan Belforte a Caserta. 

Il giudice ha accolto l'istanza del difensore, l'avvocato Nello Sgambato, che ha fondato la propria richiesta sia sul comportamento processuale, definito in abbreviato durante il quale Merola ha ammesso le proprie responsabilità, sia sul precario stato di salute del proprio assistito, caduto in stato depressivo in seguito alla carcerazione. Per questo è stato chiesto al magistrato la sostituzione della misura cautelare con quella meno afflittiva dei domiciliari che Merola sconterà in una casa a Vinchiaturo, in Molise. 

Decisiva la distanza temporale dai fatti contestati, avvenuti nel 2015, e la disponibilità di un'abitazione lontana da Caserta. 

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