Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

La guerra tra sorelle finisce a colpi di denunce: l'ultima parola al giudice

La Procura ha avanzato richiesta di archiviazione

Una ‘guerra familiare’ che sfocia in tensioni, liti ed aggressioni con tanto di denunce e querele. L’ultima parola (forse…) la metterà nei prossimi giorni il giudice per le indagini preliminari Nicoletta Campanaro del tribunale di Santa Maria Capua Vetere che dovrà decidere se accogliere o meno la richiesta di archiviazione delle indagini avanzata dal pubblico ministero Annalisa Imparato in seguito alla denuncia presentata da una donna contro due sorelle, accusate di stalking e maltrattamenti. La vicenda giudiziaria inizia nel 2018 in seguito all’ennesima lite sulla gestione economico-finanziaria dei genitori delle donne e di una quarta sorella, diversamente abile. La denunciante ha raccontato di essere stata aggredita dalle congiunte che, a suo dire, avrebbero cercato in tutte le maniere di venire a conoscenza di dove fossero conservate le polizze dei genitori, lamentando che, al termine di una lite, il marito di una delle sorelle l’avrebbe anche colpita al volto con uno schiaffo. Dall’altra parte, però, c’è anche una denuncia delle congiunte nei confronti della stessa (sono tutte di Marcianise) per appropriazione indebita e truffa. Ed è proprio in questo bailamme familiare che, secondo la Procura della Repubblica che ha chiesto l’archiviazione, diventa difficile trovare il bandolo della matassa e capire chi realmente abbia commesso il reato denunciato daile parti in causa. Contro la richiesta di archiviazione ha presentato opposizione l’avvocato Pasquale Delisati, mentre ad appoggiare l’azione della Procura sarà l’avvocato Umberto Elia che rappresenta le altre due sorelle.

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