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Cronaca Orta di Atella

Denuncia l'amante dopo la notte 'bollente' in albergo, chiesta la condanna per una coppia

I giudici hanno disposto una perizia psichiatrica per la donna, il pm aveva invocato 11 anni di carcere complessivi

Una perizia psichiatrica per una donna di Orta di Atella accusata di calunnia e tentata estorsione nei confronti del suo amante, un parcheggiatore abusivo 43enne di Aversa

E' quanto hanno disposto con un'ordinanza i giudici del tribunale di Napoli Nord con il processo che riprenderà all'inizio di dicembre quando verranno ascoltati i periti nominati dal tribunale. Eppure l'iter processuale era arrivato al termine con il pubblico ministero che aveva chiesto la condanna a 7 anni per la donna mentre 4 anni è stata la richiesta per il compagno. Ma nel corso della sua discussione l'avvocato Ida Lanzone ha battuto sulla necessità di una perizia, fino a quel momento negata, per valutare la capacità di intendere e volere della sua assistita al momento del fatto, vedendosi accogliere, in extremis, la sua istanza proprio prima del verdetto. 

I fatti finiti davanti al giudice del tribunale di Napoli Nord si sono verificati nel 2015. La donna, infatti, dopo una notte "bollente" trascorsa in un hotel di Parete, pagato da lei, con il bel posteggiatore, con il quale aveva intrecciato una relazione clandestina, tornata a casa, per giustificare l'ammanco economico, circa 100 euro, aveva riferito al compagno di aver subito una rapina. Per questo motivo l'uomo la accompagnò dai carabinieri per denunciare il suo aguzzino, indicato proprio nel parcheggiatore normanno che venne addirittura arrestato. Il 43enne, però, raccontò tutto al giudice che lo scarcerò, imponendogli comunque la misura dell'obbligo di dimora. Proprio mentre si trovava in caserma per firmare ricevette una telefonata dalla coppia che pretese soldi in cambio del ritiro della denuncia.

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