Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca Casal di Principe

Casa da abbattere ma non ricevono mai la notifica: il giudice stoppa tutto

Il provvedimento era stato notificato ad altre persone e non ai proprietari

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, Sezione Ottava, ha emesso un’ordinanza rilevante nel contesto di una controversia legale che coinvolge il Comune di Casal di Principe e due cittadini. La sentenza, avente risonanza nell’ambito delle questioni urbanistiche e amministrative, ha suscitato grande interesse tra gli addetti ai lavori e i residenti del comune.

La vicenda in questione riguarda un’ordinanza emessa il 12 agosto 2022 dal Responsabile dell’Area Tecnica del Comune di Casal di Principe. Tale provvedimento intimava ai ricorrenti di versare una somma considerevole, pari a 118.592,05 euro, a titolo di spese per la demolizione di un edificio situato all’interno del territorio comunale.

Tuttavia, il Tribunale ha rilevato che l’ordinanza di demolizione in realtà non era indirizzata ai ricorrenti, ma piuttosto ad altre tre persone. Questa scoperta ha gettato nuova luce sulla questione, aprendo ulteriori spazi di indagine e discussione in merito alla legittimità dell’ingiunzione e alle responsabilità coinvolte.
È interessante notare che i ricorrenti hanno avanzato anche una serie di ricorsi contro altri atti amministrativi. Tra questi, spiccano il provvedimento protocollo numero 14695 del 4 dicembre 2014, che riguardava l’annullamento in autotutela di un Permesso di Costruire rilasciato in sanatoria nel 2008, e l’ordinanza numero 57 della medesima data, che disponeva la demolizione di opere ritenute non conformi. Questi elementi complicano ulteriormente la trama della disputa legale.

Inoltre, il Tribunale ha rilevato che la questione è tuttora sotto esame da parte del Consiglio di Stato, che sta valutando un appello avverso la sentenza del Tar Campania - Napoli, numero 1349/2021. Alla luce di queste complessità e per garantire una completa comprensione della vicenda, il Tribunale ha deciso di rinviare la decisione finale. Le parti coinvolte sono state invitate a presentare ulteriori memorie entro un termine di 60 giorni, con la possibilità di repliche da parte di ciascuna entro 20 giorni successivi. L’udienza di approfondimento è stata fissata per il 4 aprile 2024.

Questa sentenza getta nuova luce su una controversia che coinvolge aspetti urbanistici, amministrativi e giuridici. La vicenda dimostra quanto sia importante il corretto indirizzamento degli atti amministrativi e la chiarezza nelle comunicazioni tra le parti coinvolte. Nel frattempo, i cittadini di Casal di Principe e gli osservatori legali attendono con interesse ulteriori sviluppi in questa intricata vicenda giuridica.

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