menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il ricorso della società affidataria del servizio di pulizia degli ambienti di lavoro

Il ricorso della società affidataria del servizio di pulizia degli ambienti di lavoro

Fatture non pagate dal Comune, società ricorre al Consiglio di Stato

Il Consorzio Stabile Europeo Multiservice presenta un nuovo ricorso contro l'Ente dopo la sentenza del Tar

Debiti vecchi, problemi 'novelli'. Il Comune di Caserta è chiamato ancora una volta a difendersi davanti ai giudici per questioni che risalgono al passato e che riguardano fatture non pagate. Questa volta a ricorrere contro il Comune è il Consorzio Stabile Europeo Multiservice, società aggiudicataria (nel 2008) dell'appalto del servizio di pulizia degli ambienti di lavoro, che undici anni fa ottenne dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere un decreto ingiuntivo per il mancato pagamento, da parte del Comune, delle fatture relative al 2009 e parte del 2010.

In seguito alla dichiarazione di dissesto finanziario del 26 ottobre 2011, il Consorzio ottenne l'ammissione alla massa passiva dell'importo complessivo di 1.122.137,21 euro ed un'offerta dal Comune di circa 449mila euro (pari al 40% della somma ammessa) "a tacitazione di qualsiasi avere derivante dalla pretesa azionata". Tale proposta non fu però accettata dal Consorzio che, dopo l'approvazione del piano di estinzione del dissesto finanziario nel 2018, promosse un ricorso dinanzi al Tar della Campania contro l'Ente di piazza Vanvitelli e l'organo straordinario di liquidazione, per l'ottemperanza del decreto ingiuntivo (passato in giudicato il 12 marzo 2011) con il quale veniva riconosciuto il diritto del Consorzio ad ottenere dal Comune poco più di 740mila euro. Ma tale ricorso fu avviato senza tener conto dell'ulteriore dichiarazione di dissesto approvata dal consiglio comunale il 23 aprile del 2018 e il Tar lo dichiarò inammissibile.

Una decisione, quella del Tar, che però non ha fermato il Consorzio Stabile Europeo Multiservice, che con atto notificato l'11 dicembre del 2020 ha promosso un ricorso in appello dinanzi al Consiglio di Stato per l'annullamento della sentenza. Ed è per questo che il dirigente comunale Salvatore Massi ha conferito incarico all'avvocato Lucio Perone di difendere l'Ente in giudizio.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Campania verso la zona arancione. “Al 90% sarà così”

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Mille “furgoni lumaca” in autostrada contro le chiusure

  • Cronaca

    Boom di guariti nel casertano, contagi in calo

  • Incidenti stradali

    Muore a 25 anni dopo un drammatico incidente in auto

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CasertaNews è in caricamento