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Sabato, 18 Maggio 2024
Cronaca

De Luca a giudizio per le card vaccinali, danno da 3,7 milioni: "Assoluto spreco di risorse"

La citazione della procura contabile nei confronti del governatore e dei componenti dell'unità di crisi

Le card per l'attestazione del vaccino anti Covid prodotte e distribuite dalla Regione Campania hanno rappresentato un'iniziativa "non portatrice di alcuna concreta possibilità ma piuttosto foriera di un assoluto spreco di risorse". Lo hanno messo nero su bianco i sostituti procuratori Mauro Senatore e Davide Vitale nell'atto di citazione in giudizio del governatore Vincenzo De Luca. 

La commessa dopo l'introduzione del green pass

L'indagine della corte dei conti, delegata alla guardia di finanza, prende le mosse dall'esposto di un avvocato che chiedeva di avviare "le opportune indagini al fine di valutare il danno erariale proveniente dalla spesa per le cards" che avrebbero violato "la normativa sulla privacy". L'inchiesta della procura contabile evidenzia i passaggi della commessa delle cards. Dopo l'avvio della campagna vaccinale (27 dicembre 2020 con il primo vaccine day destinato al personale sanitario) l'Unità di Crisi regionale decide di dotare i cittadini campani vaccinati di una card per l'attestazione digitale di avvenuta vaccinazione. La decisione viene comunicata a Soresa il 5 febbraio 2021. Il 22 aprile dello stesso anno viene introdotto in Italia il green pass. Il 3 maggio Soresa stipula un accordo quadro per la fornitura e distribuzione delle card con un fornitore privato, la Ermes spa. "Si sarebbe imposto di rivedere tali scelte e di non proseguire ciecamente verso il baratro di una spesa divenuta altresì inutile quanto gravosa, stipulando uno specifico contratto di fornitura e portandolo alla sua totale e completa esecuzione", scrivono i magistrati contabili.

De Luca ha accelerato per la fornitura

Nonostante l'introduzione del green pass, De Luca (nella sua veste di soggetto attuatore della protezione civile nazionale) ha emesso due ordinanze, una il 6 maggio 2021 e l'altra il 6 agosto, spingendo sull'acceleratore perché la fornitura si chiudesse, perseverando nella "concretizzazione di una spesa totalmente inutile": 3 milioni 714mila euro. Una spesa che sarebbe stata anche superiore se la Procura contabile non fosse intervenuta a interrompere il flusso di ordinativi, forniture e pagamenti innescato come "una dirompente - per le casse pubbliche - reazione a catena". 

Le card prodotte ma mai consegnate all'utenza

Una spesa inutile riscontrata anche dagli ospedali e dalle Asl a cui le cards sono arrivate senza poi essere spedite o comunque consegnate ai cittadini. "I direttori, resisi conto dell’ulteriore aggravio a cui sarebbero andati incontro per la spedizione e la distribuzione delle cards regionali ai titolari (cui era stato richiesto il ritiro di persona per non aggravare ulteriormente il danno) hanno preferito soprassedere", evidenziano i pm contabili. 

L'invito a dedurre e la citazione in giudizio

Ad agosto del 2023 la Corte dei Conti ha notificato l'invito a dedurre nei confronti di De Luca e degli altri 5 indagati: Italo Giulivo, 64 anni di Avellino; Antonio Postiglione, 68 anni di Ischia; Massimo Bisogno, 53 anni di Salerno; Ugo Trama, 57 anni di Napoli; Roberta Santaniello, 42 anni di Napoli. Tutti componenti dell'unità di crisi.  
 

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