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Revocate le prescrizioni per l'ultrà della Casertana

Revocate le prescrizioni per l'ultrà della Casertana

Doppio Daspo in pochi giorni, svolta per il Vikingo

I giudici di Santa Maria Capua Vetere e Pagani revocano le prescrizioni per l’ultrà della Casertana

Venne colpito da due provvedimenti di Daspo a distanza di due settimane, con obbligo di firma in Questura durante le partite della Casertana. I giudici del tribunale di Santa Maria Capua Vetere e di Salerno hanno revocato le prescrizioni imposte a Pietro S., ultrà della casertana noto come il Vikingo, accogliendo le tesi del suo difensore, l'avvocato Alfonso Iovino. 

Il legale ha argomentato sulla distanza temporale dagli episodi oggetto del provvedimento (entrambi dell'ottobre del 2016), sul fatto che le partite per via della pandemia si giochino a porte chiuse e sul cambiamento dell'ultrà, oggi titolare di una pizzeria e, quindi, con un regolare lavoro. Tesi che sono state accolte dai giudici che hanno revocato le prescrizioni. 

Il Vikingo venne coinvolto prima nelle fasi di preparazione di un possibile agguato ai danni della tifoseria della Cavese in occasione della partita di Coppa Italia tra la squadra di Cava de' Tirreni ed il Gladiator di Santa Maria Capua Vetere, in programma allo stadio Piccirillo. Il tifoso rossoblù venne colpito anche da un provvedimento del Questore di Salerno per i disordini durante la partita tra Paganese e Casertana avvenuti una settimana prima. 

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