"Ha chiesto assunzioni per agevolare imprenditore", ecco le accuse della Procura all'ex candidato sindaco

Emesso decreto di citazione a giudizio a carico di Danilo D'Angelo

Danilo D'Angelo, ex candidato sindaco di Casagiove

Dopo l'espletamento di indagini preliminari che hanno portato la Procura della Repubblica a notificare tramite i Carabinieri del Comando Stazione di Casagiove, a Danilo D’Angelo, già candidato Sindaco del Comune di Casagiove durante l'ultima tornata elettorale di settembre 2020, l'avviso di conclusione delle indagini preliminari, perché ritenuto responsabile del reato di corruzione elettorale, la Procura della Repubblica ha emesso decreto di citazione a giudizio innanzi al Tribunale, con la prima udienza fissata per settembre 2021. 

Le indagini dei carabinieri 

Le investigazioni avviate dai militari del Comando della Stazione di Casagiove hanno consentito di accertare come Danilo D'Angelo, candidato alla carica di Sindaco con la lista civica "Casagiove nel Cuore", al fine di ottenere a proprio vantaggio il sostegno elettorale, prometteva ad un noto imprenditore operante nel casertano, una serie di utilità ed agevolazioni di natura burocratico-amministrativa, in ordine al rilascio delle autorizzazioni di un futuro progetto edilizio che lo stesso avrebbe presentato al Comune di Casagiove qualora Danilo D’Angelo fosse stato eletto a sindaco, nonché la rimozione di ogni ostacolo burocratico presente sulla strada di accesso al terreno causato dalla presenza di una fognatura, qualora fosse diventato sindaco. 

Assunzioni in cambio dell’appoggio

In cambio delle promesse di siffatte future agevolazioni burocratico-amministrative, Danilo D’Angelo, oltre al sostegno elettorale, chiedeva all'imprenditore (titolare di una nota società della zona) l'assunzione, presso le varie sedi della società di ragazzi giovani residenti a Casagiove, da lui segnalati (2 dei quali venivano effettivamente assunti con contratto part-time), al fine poi, di farsi promettere anche da questi ultimi il sostegno elettorale in cambio del posto di lavoro conferito o promesso. La Procura evidenzia “che a carico dello stesso Danilo D’Angelo pende procedimento penale innanzi al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per reati della stessa specie, e cioè per lo scambio elettorale quando era candidato a consigliere comunale sempre alle elezioni del Comune di Casagiove del 2016”.

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