Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Orta di Atella

Palazzo crollato, l'ipotesi: hanno ceduto i muri portanti. Avviate verifiche

Al vaglio della commissione straordinaria l'ipotesi di ulteriori sgomberi dei residenti dei fabbricati adiacenti o confinanti con quelli pericolanti

Crollo dei muri portanti a seguito di un movimento del terreno. È stata questa la causa del cedimento strutturale verificatosi in via Pasquale Migliaccio poco dopo le 12, che ha interessato una porzione di edificio fortunatamente già sgomberato il 29 giugno scorso.

A seguito della caduta di porzioni murarie e cornicioni sul manto stradale, la commissione straordinaria del Comune di Orta di Atella formata dalle commissarie prefettizie Francesca Buccino, Rosa Maria Falasca e Lucia Guerriero, firmò nei giorni 29 e 30 giugno due ordinanze di sgombero in vista di un imminente pericolo di crollo. Il 29 giugno vennero sgomberate 21 persone tra cui un bimbo di 5 mesi ed un ultraottantenne che vennero allocati per i primi giorni in un albergo.

Il 30 giugno venne evaquato l'edificio prospiciente. Lì le persone sgomberate furono 20 e palesarono le loro rimostranze nell'abbandonare le proprie abitazioni tanto che si rese necessario l'intervento dei carabinieri della compagnia di Marcianise che, dopo una loro intercessione bonaria, ristabilirono la calma. Anche in quella occasione gli 'sfollati' vennero allocati in un albergo. A distanza di soli 16 giorni ciò che era stato temuto ha purtroppo trovato riscontro: il crollo di uno degli edifici già attenzionati.

Già nell'immediatezza dei primi cedimenti verificatisi nel mese di giugno la commissione straordinaria del Comune di Orta di Atella diffidò i proprietari degli edifici interessati dalle criticità strutturali alle opportune verifiche del caso, assistendo gli interessati con i tecnici comunali nelle ispezioni, verifiche e sopralluoghi. Il cedimento verificatosi nella giornata di oggi (16 luglio) è al vaglio dei vigili del fuoco del distaccamento del Capoluogo e del distaccamento di Aversa. Una tragedia sfiorata grazie alla tempestiva operatività della macchina organizzativa comunale e della polizia municipale che alle prime avvisaglie di pericolosità ha provveduto all'evacuazione dei nuclei familiari residenti.

Agli sgomberati, assistiti dalla Protezione civile comunale e dal settore servizi sociali del Comune di Orta di Atella, è fornito un pernottamento per i primi quattro giorni presso strutture ricettive autoctone. Al vaglio delle tre commissarie prefettizie la possibilità che venga erogato un contributo una tantum per i residenti sprovvisti di abitazione, a seguito di verifica di opportuni requisiti valutati dal settore servizi sociali per la durata dell'opera di ripristino dello stato dei luoghi ad opera dei proprietari diffidati agli adempimenti. Nel frattempo lunedì prossimo l'ingegnere comunale Staiano assisterà i tecnici dei proprietari degli edifici crollati e pericolanti per la compilazione di un cronoprogramma dei lavori di ripristino delle strutture.

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