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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

La Corte dei Conti mette sotto inchiesta 14 Comuni casertani

Contestata la mancata adozione dei piani di razionalizzazione delle società partecipate. Atti alla Procura: nel mirino anche le amministrazioni di Caserta, Sessa Aurunca, Castel Volturno, Villa Literno e Piedimonte

Quattordici amministrazioni comunali sono finite sotto la lente di ingrandimento della Sezione regionale di Controllo della Corte dei Conti della Campania per la mancata adozione dei piani di razionalizzazione delle società partecipate ed ora rischiano di essere condannate a pagare un risarcimento. 

E’ quanto ha certificato l’organismo regionale presieduto da Fulvio Longevita che ha inviato tutti gli atti alla Procura regionale della Corte dei Conti per verificare “la sussistenza dei presupposti di responsabilità sanzionatoria o di altra fattispecie di responsabilità erariale”. 

L’attività di controllo riguarda i comuni di Caserta, Sessa Aurunca, Castel Volturno, Piedimonte Matese, Arienzo, Caiazzo, Casapulla, Conca della Campania, Falciano del Massico, Frignano, Orta di Atella, Piana di Monte Verna, San Prisco e Villa Literno

L’attività di controllo è relativa all’inadempienza dei provvedimenti di razionalizzazione periodica delle società partecipate per l’anno 2018 a cui gli enti in questione non hanno dato riscontro nonostante, si legge negli atti, “il sollecito inviato il 2 marzo 2020” e che “non è stato possibile reperire informazioni sui siti istituzionali degli enti”. 

Ora la palla passa, dunque, nelle mani della Procura contabile che dovrà verificare se la mancata razionalizzazione delle società partecipate abbia provocato un danno alle casse dei singoli Comuni di cui possano essere chiamati a rispondere gli amministratori in carica nel periodo.

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