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Martedì, 29 Novembre 2022
Cronaca Santa Maria a Vico

Sesso e corruzione, scintille in aula tra pm ed imputato

Caduco accusa il pubblico ministero di "volerlo fregare" ed il Procuratore sbotta: "Qui io rappresento lo Stato"

Scintille in aula tra imputato e pubblico ministero nel corso del processo per la presunta turbativa d'asta e la corruzione, oltre al falso e lo sfruttamento della prostituzione, aggravati dalla finalità mafiosa, per l'appalto rifiuti a Santa Maria a Vico.

Stamattina, dinanzi al collegio presieduto dal giudice Donatiello, oltre al dirigente Pio Affinita si è sottoposto all'esame anche Raffaele Caduco con il pubblico ministero Landolfi che si è soffermato a lungo sull'assunzione della sorella nell'esercito avvenuta con l'intermediazione presunta del colonnello Angelo Piscitelli anche se "non conosco il ruolo di Piscitelli nell'esercito", ha replicato Caduco.

"Piscitelli - ha raccontato Caduco - è venuto una sola volta presso la sede dell'azienda Fare Ambiente di San Nicola la Strada. Alessandra Ferrante mi disse che era una persona di fiducia e che poteva aiutarci ad ingrandire l'azienda". Caduco, inoltre, era presente "come delegato dell'azienda" all'apertura delle buste ma ha sostenuto di non essere mai stato presente agli incontri con il colonnello Piscitelli.

Un esame nervoso con Caduco che ha risposto più volte fuori le righe venendo ammonito dal giudice. Nervosismo che si è palesato anche nelle parole del pubblico ministero Landolfi che ha ricordato all'imputato come "in quest'aula io rappresento lo Stato. Non può permettersi di dire che il pubblico ministero la vuole fregare". Si tornerà in aula alla fine di maggio. Nel processo sono imputati anche l’ex vice sindaco ed assessore di Santa Maria a Vico Ernesto Savinelli, il colonnello Angelo Piscitelli, difeso dall’avvocato Raffaele Crisileo, Pasquale Valente.

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