Cronaca Trentola-Ducenta

Corruzione, il processo all'ex sindaco rischia il 'trasloco'

Rinvio per difetto di alcune notifiche ma il giudice annuncia l'intenzione di spostare il processo all'aula bunker per Covid

Rischia subito il 'trasloco' il processo a carico dell'ex sindaco di Trentola Ducenta Andrea Sagliocco ed altre 18 persone coinvolte, a vario titolo, nell'inchiesta sulla corruzione al comune di Trentola. 

E' stata una prima udienza tesa quella celebrata al tribunale di Napoli Nord. Il giudice Cioffi ha meramente rinviato il processo per un difetto di notifica. Sono state le parti civili - rappresentate dagli avvocati Dario Migliore, Maria Rosaria Di Dona e Maria Giovanna D'Ausilio - a chiedere un rinvio a breve. Si torna in aula a metà aprile. Ma non solo. Il giudice ha anche annunciato che, visto l'elevato numero di parti in causa (tra imputati, legali e parti civili) il processo potrebbe svolgersi - per motivi legati alla pandemia Covid - all'aula bunker del tribunale di Napoli. Una circostanza che andrà verificata alla prossima udienza per le opportune valutazioni. 

Con l'ex sindaco Sagliocco sono a processo Giovanni Addario, 38 anni di San Prisco; Elena Bassolino, 52 anni di Sant'Anastasia; Aurelio Costanzo, 37 anni di Trentola Ducenta; Raffaele De Caprio, 55 anni di Trentola Ducenta; Salvatore De Marco, 54 anni di San Marcellino; Mena Esposito, 53 anni di Trentola Ducenta; Agostino Fabozzi, 62 anni di Trentola Ducenta; Alfredo Fabozzi, 47 anni di Aversa; Antonella Fabozzi, 45 anni di Aversa; Saverio Fabozzi, 68 anni di Trentola Ducenta; Saverio Griffo, 45 anni di Trentola Ducenta; Luigi Letizia, 57 anni di Casal di Principe; Luigi Lorvenni, 52 anni di San Marcellino; Giuseppe Melucci, 54 anni di Trentola Ducenta; Raffaele Ranucci, 58 anni di Trentola Ducenta; Tammaro Volpe, 45 anni di Parete; Nicola Zagaria, 34 anni di Trentola Ducenta; Mauro Felaco, 39 anni di Casaluce. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Felice Belluomo, Stefano Montone, Alfonso Quarto, Gabriele Piatto, Arcangelo D'Alessio, Raffaele Rianna, Roberto Barbato, Bartolomeo Mariniello, Ferdinando Trasacco, Roberto Saccomano, Pasquale Davide De Marco, Clemente Anselmi, Arturo Caiazzo, Vincenzo Di Vaio, Vincenzo Alesci, Luciano Fabozzi, Vincenzo Motti e Carlo De Stavola. 

Gli indagati sono accusati a vario titolo di corruzione, concussione, falso, turbata libertà degli incanti, peculato. Secondo gli inquirenti, a Trentola Ducenta si sarebbe verificata una fitta rete di rapporti tra esponenti politici (in particolare il sindaco Sagliocco e un consigliere della sua maggioranza), del settore amministrativo comunale (l’area lavori pubblici, urbanistica e Utc) e imprenditori locali, finalizzata al rilascio di autorizzazioni amministrative e all’affidamento di lavori pubblici in violazione al codice degli appalti. In particolare dalle indagini, è emerso un sistema illecito sulla gestione degli affidamenti diretti, attuato dal Comune tramite un ostruzionismo amministrativo a carico di imprenditori vittime che, per  evitare conseguenze negative sotto il profilo del rilascio di autorizzazioni amministrative, hanno ceduto alla richiesta di assumere persone indicate dagli indagati o di fornire ‘aiuti’. Inoltre dall’indagine condotta dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Aversa sono emerse anche situazioni riguardanti imprenditori collusi che hanno fornito favori in cambio di autorizzazioni amministrative illegittime.

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