Scandalo Pineta Grande, Schiavone si difende dal giudice

Il patron respinge le accuse e nega episodi di corruzione. Romano fa scena muta

Il patron di Pineta Grande Vincenzo Schiavone

Ha respinto le accuse mosse dalla Procura, negando la sussistenza dei reati contestati ed escludendo ogni ipotesi di corruzione. Il patron di Pineta Grande Vincenzo Schiavone si difende dopo l'arresto di giovedì scorso per corruzione. 

Stamattina Schiavone, accompagnato dal suo difensore di fiducia, l'avvocato Giuseppe Stellato, si è presentato dinanzi al gip Alessandra Grammatica che ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare spiccata a suo carico. Schiavone ha negato ogni attività illegittima da parte sua. Nelle prossime ore, con ogni probabilità, verrà avanzata istanza al tribunale del Riesame (al momento ancora in fase di valutazione).

Il tecnico di parte della struttura sanitaria di Castel Volturno, Domenico Romano, difeso dall'avvocato Ferdinando Letizia, si è, invece, avvalso della facoltà di non rispondere. Anche per lui, colpito dalla misura dell'obbligo di dimora, verrà presentata istanza al Tribunale della Libertà. Interrogatorio di garanzia anche per Giuseppe Schiavone, funzianario della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio Caserta. 

Secondo gli inquirenti l'ampliamento della Clinica Pineta Grande sarebbe avvenuto in palese violazione della normativa riguardante la realizzazione e l'ampliamento di strutture sanitarie. Le accuse sono di abuso di ufficio e falsità in atti pubblici, commessi da Domenico Romano e Giuseppe Schiavone, in relazione alla gestione della pratica in sanatoria relativa ad alcuni località di proprietà della clinica 'Pineta Grande' di Castel Volturno. 

Corruzione, falsità in atti pubblici, rivelazione di segreto di ufficio ed abuso di ufficio a carico di Vincenzo Schiavone, Domenico Romano e Carmine Noviello (il capo dell'ufficio tecnico del Comune per il quale si procede separatamente). Noviello, secondo la Procura, sarebbe stato a completa disposizione delle esigenze imprenditoriali di Vincenzo Schiavone consentendo di trovare degli escamotage che servissero a superare le diverse problematiche relative alle opere di ampliamento. 

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