Corruzione, il Comune parte civile contro l'ex sindaco e altri 19

Si costituiscono altre due vittime del "sistema Sagliocco". Il processo trasloca a Santa Maria per il Covid

L'ex sindaco di Trentola Ducenta Andrea Sagliocco

Il Comune di Trentola Ducenta si costituisce parte civile contro l'ex sindaco Andrea Sagliocco ed altri 19 imputati. 

E' quanto accaduto nel corso dell'udienza preliminare in cui si è assistito alla mera costituzione delle parti. L'Ente sarà rappresentato dall'avvocato Maria Giovanna D'Ausilio. Tra le parti civili anche l'imprenditore Raffaele Marino, costituitosi con l'avvocato Dario Migliore, e Rosaria Monaco, proprietaria dello stabile dove del supermecato Decò, con l'avvocato Maria Rosaria Di Dona. Il processo è stato poi rinviato in quanto l'aula del tribunale di Napoli Nord dove si stava svolgendo era troppo piccola per garantire il distanziamento tra le parti previsto dalla normativa per evitare la diffusione del coronavirus. Si riprenderà a novembre presso l'aula bunker del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. 

Con Sagliocco rischiano il processo Giovanni Addario, 38 anni di San Prisco; Elena Bassolino, 52 anni di Sant'Anastasia; Aurelio Costanzo, 37 anni di Trentola Ducenta; Salvatore De Marco, 54 anni di San Marcellino; Mena Esposito, 53 anni di Trentola Ducenta; Agostino Fabozzi, 62 anni di Trentola Ducenta; Alfredo Fabozzi, 47 anni di Aversa; Antonella Fabozzi, 45 anni di Aversa; Saverio Fabozzi, 68 anni di Trentola Ducenta; Mauro Felaco, 39 anni di Casaluce; Saverio Griffo, 45 anni di Trentola Ducenta; Luigi Letizia, 57 anni di Casal di Principe; Luigi Lorvenni, 52 anni di San Marcellino; Salvatore Mazzara, 47 anni di Trentola Ducenta; Giuseppe Melucci, 54 anni di Trentola Ducenta; Raffaele Ranucci, 58 anni di Trentola Ducenta; Tammaro Volpe, 45 anni di Parete; Nicola Zagaria, 34 anni di Trentola Ducenta. 

Gli indagati sono accusati a vario titolo di corruzione, concussione, falso, turbata libertà degli incanti, peculato. Secondo gli inquirenti, a Trentola Ducenta si sarebbe verificata una fitta rete di rapporti tra esponenti politici (in particolare il sindaco Sagliocco e un consigliere della sua maggioranza), del settore amministrativo comunale (l’area lavori pubblici, urbanistica e Utc) e imprenditori locali, finalizzata al rilascio di autorizzazioni amministrative e all’affidamento di lavori pubblici in violazione al codice degli appalti. In particolare dalle indagini, è emerso un sistema illecito sulla gestione degli affidamenti diretti, attuato dal Comune tramite un ostruzionismo amministrativo a carico di imprenditori vittime che, per  evitare conseguenze negative sotto il profilo del rilascio di autorizzazioni amministrative, hanno ceduto alla richiesta di assumere persone indicate dagli indagati o di fornire ‘aiuti’. Inoltre dall’indagine condotta dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Aversa sono emerse anche situazioni riguardanti imprenditori collusi che hanno fornito favori in cambio di autorizzazioni amministrative illegittime.

Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Felice Belluomo, Stefano Montone, Alfonso Quarto, Gabriele Piatto, Arcangelo D'Alessio, Raffaele Rianna, Roberto Barbato, Bartolomeo Mariniello, Ferdinando Trasacco, Roberto Saccomano, Pasquale Davide De Marco, Vincenzo Alesci, Clemente Anselmi, Arturo Caiazzo, Vincenzo Di Vaio, Luciano Fabozzi, Vincenzo Motti e Carlo De Stavola.

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