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Sabato, 25 Giugno 2022
Cronaca Capua

Corruzione al Cira: “Aspetto da 20 anni l’aumento dello stipendio. C’ho solo da guadagnarci”

L’accordo corruttivo tra Orsi e Russo con l’intermediazione di Fago: “Il 3% per le grosse gare ed il 5% per le piccole”

"A me servono perché purtroppo sono vent'anni, sto aspettando l'aumento dello stipendio ... e poi se uno dà una mano spera di portare a casa un risultato". Sono i soldi a muovere le azioni di Carlo Russo, Rup per le gare indette dal Cira finito agli arresti domiciliari, e spingerlo a favorire l'Italiana Multiservizi di Sergio Orsi o ditte da lui indicati per gli appalti del Centro Aerospaziale di Capua.

Da quanto emerge dalle indagini coordinate dalla Dda, è Antonio Fago, pure lui finito agli arresti, a fungere da intermediario con Russo ed il progettista Vincenzo Filomena. Orsi, infatti, è molto attento a non avere mai contatti telefonici con i due funzionari del Cira e li incontra con l'intercessione di Fago che fa da vero e proprio "ambasciatore" degli accordi corruttivi.

Ma quali sono gli accordi? Per le gare di piccolo importo viene versato il 5% a Russo ed il 5% a Filomena mentre per i grossi appalti la percentuale scende al 3%: "Carlo disse senti le cose grosse il 3, le cose piccole magari il 5". La prova arriva per due gare da 39mila ed 80mila euro in cui Orsi svela che "ad una darà 3 e 9 ed all'altra 8", cifre che corrisponderebbero al 10% pattuito. E nell'accordo c'è anche la quota di Fago per il suo ruolo di intermediario: "Sta nel 10%".

Secondo gli inquirenti le modalità con le quali si realizza l'accordo sono duplici: Sergio Orsi fornisce i nominativi delle ditte da invitare che lui stesso ha contattato per alterare le gare e Filomena e Russo forniscono notizie riservate tramite Fago prima che la gara sia bandita. "Io c'ho solo da guadagnarci in questa operazione", svela Russo intercettato.

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