Corruzione, Piccirillo esce dal carcere in Veneto e torna a casa

Il tribunale del Riesame ha disposto gli arresti domiciliari per il dentista editore. I giudici lo lasciano rientrare

Pasquale Piccirillo

Arresti domiciliari per il dentista-editore di Recale Pasquale Piccirillo, arrestato nell'ambito dell'inchiesta "Minerva" sulle false ricette per truffare l'Asl. 

L'ottava sezione del tribunale del Riesame di Napoli, presieduta dal giudice Purcaro, ha accolto l'istanza di scarcerazione avanzata dal difensore del professionista, l'avvocato Giovanni Cantelli, disponendo la sostituzione della misura cautelare in carcere con quella meno afflittiva degli arresti domiciliari nella sua abitazione di Caserta. Il tribunale ha autorizzato Piccirillo, detenuto a Belluno dallo scorso 4 marzo, a rientrare nel casertano con mezzi propri, anche alla luce dell'emergenza Coronavirus che riguarda l'intero paese. 

Secondo l'accusa, Piccirillo avrebbe corrotto un funzionario dell'Asl di Caserta, Maurizio Martucci (anche lui arrestato) per risparmiare sulle somme che Piccirillo doveva all'Asl con un risparmio, secondo gli inquirenti, di circa 250mila euro.

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