Corruzione all'Asl, chieste 8 condanne. Dda invoca 9 anni per ex sindaco

Soldi nelle uova di Pasqua e viaggi a Sharm El Sheik per accelerare il pagamento delle fatture all'imprenditore Angelo Grillo

Viaggi e mazzette ai dipendenti dell'Asl per accelerare il pagamento delle fatture all'imprenditore Angelo Grillo, ritenuto un colletto bianco del clan Belforte. Sono 8 le richieste di condanna formulate dalla Dda di Napoli nel corso del processo che vede alla sbarra, tra gli altri, l'ex direttore amministrativo dell'Asl di Caserta ed ex sindaco del Capoluogo Giuseppe Gasparin, per il quale è stata chiesta la condanna a 9 anni di carcere.

Il pubblico ministero dell'Antimafia Alessandro D'Alessio, nel corso della sua requisitoria pronunciata dinanzi al collegio presieduto dal giudice Roberto Donatiello del tribunale di Santa Maria Capua Vetere (a latere D'Angelo e Pellegrino), ha invocato, inoltre: 12 anni per l'ex dirigente dell'Asl di Caserta Raffaele Crisci, di Arienzo; 9 anni per la dipendente dell'Asl Chiara Bonacci; 8 anni per l'imprenditore Giovanni Cavallero; 8 anni per Angelo Grillo, al quale sono state applicate le attenuanti generiche; 12 anni per Assunta Mincione, dipendente della ditta di Grillo; 9 anni per Luigi Paritario, che, secondo l'accusa, avrebbe recapitato per conto di Grillo una mazzetta da 10mila euro a Gasparin; 8 anni per Pasquale Valente, factotum proprio di Grillo. Tutti sono accusati, a vario titolo, di corruzione aggravata dal metodo mafioso, per aver favorito proprio Grillo, braccio imprenditoriale dei Belforte. Il processo riprenderà a gennaio con le arringhe da parte dei difensori degli imputati. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Vittorio Giaquinto, Carmine D'Onofrio, Massimo Garofalo, Camillo Irace, Francesco Nacca ed Antonio Pastore. 

Secondo quanto ricostruito dalla Dda, Grillo avrebbe effettuato regali, soldi ma anche viaggi di piacere in località esotiche come Sharm El Sheik, ai dipendenti dell'Asl per ottenere la liquidazione delle fatture per il servizio di pulizia all'interno di ospedali e dell'Asl casertana, effettuata dalla New Splash, riconducibile a Grillo. Secondo quanto emerso dalle indagini tra i metodi di pagamento utilizzati anche l'invio di ceste pasquali con le uova farcite con somme di denaro. Al momento della consegna a casa dei funzionari dell’Asl veniva pronunciata una sorta di parola d’ordine: "la gallina ha fatto l'uovo".

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