Cronaca

Scandalo Asl, revocati i domiciliari a commercialista

Scarpa non potrà contrattare con le pubbliche amministrazioni per un anno

Revocati gli arresti domiciliari per Antonio Scarpa, il commercialista di Teverola coinvolto nell'inchiesta dei Nas che ha svelato il malaffare del Dipartimento di Salute Mentale dell'Asl di Caserta. 

Il gup Maria Gabriella Iagulli ha accolto l'istanza di scarcerazione presentata dai suoi legali, gli avvocati Raffaele Costanzo e Filippo Santagata, disponendo nei confronti di Scarpa il divieto per un anno di contrattare con la pubblica amministrazione. Secondo l'accusa Scarpa, insieme al genero Nicola Bonacci ed al direttore del Dsm Luigi Carizzone, avrebbe costituito delle cooperative, la Verde Smeraldo e la Rosso Rubino, che erano formalmente intestate a terze persone ma riconiducibili proprio a Carizzone, Bonacci, Antonio Stabile, Patrizia Rampone oltre che a sé stesso. Un sistema, secondo gli inquirenti, che avrebbe consentito l'affidamento diretto dei pazienti alle cooperative, con spese a carico del Dsm. Un sistema che avrebbe consentito facili guadagni.

Una decisione che anticipa il verdetto del Riesame. Intanto, è attesa la decisione del giudice Sabella della dodicesima sezione del tribunale della Libertà anche per Stabile e Michele Schiavone, patron delle strutture private Emme Due. Domani tocca a Luigi Carizzone presentarsi dinanzi al Riesame. 

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