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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca Aversa

Mazzette all'Asl: processi 'bloccati'. Si va in Cassazione

Suprema Corte dovrà decidere sulla competenza territoriale

Potrebbero finire davanti ai giudici della Corte di Cassazione - come previsto dalla riforma Cartabia - i quattro processi in cui è stata suddivisa l'inchiesta sulla corruzione al dipartimento di Igiene Mentale dell'Asl di Caserta con sede ad Aversa. 

Le difese, infatti, hanno sollevato l'incompetenza territoriale del gup di Napoli Nord chiedendo che il processo venga celebrato a Santa Maria Capua Vetere. Questo in quanto il reato più grave - quello di corruzione - sarebbe stato commesso a Sessa Aurunca, competenza del foro di Santa Maria Capua Vetere. Una questione sulla quale il gup Grunieri si è riservato e sulla quale, con ogni probabilità, chiamerà ad intervenire la Cassazione. Si torna in aula alla fine di marzo. 

Come detto sono 4 i procedimenti aperti. Nel troncone principale - che conta ben 33 imputati - con Luigi Carizzone, direttore del Dsm e coinvolto in tutti e 4 i processi, è finito dinanzi al magistrato anche il presidente del consiglio regionale Gennaro Oliviero, accusato di traffico di influenze illecite per essere intervenuto, da componente della commissione regionale sanità, presso l'ex direttore dell'Asl Mario De Biasio (pure imputato) per prorogare l'incarico a Carizzone ottenendo da quest'ultimo un pranzo in un ristorante a Lusciano. Tra gli altri finiti dinanzi al gup anche il patron delle cliniche Michele Schiavone che avrebbe ricevuto grazie a Carizzone presso le sue strutture pazienti psichiatrici ed in cambio avrebbe fatto costosi regali al direttore del Dsm: tra borse firmate e bustarelle. 

Gli altri fascicoli, invece, due riguardano i progetti: Carizzone avrebbe attestato la partecipazione a progetti di infermieri ed amministrativi disponendo il pagamento per le ore extra lavorate con danno nei confronti dell'Asl. Un quarto procedimento, invece, si incentra su alcuni reati di falso tra cui spunta anche una falsa perizia medico-legale, richiesta da un avvocato (anche lui finito dinanzi al magistrato) nei confronti di una persona indagata per guida in stato d'ebbrezza. Una falsa perizia che avrebbe avuto la finalità di far archiviare il caso o di far ottenere all'indagato una pena blanda. Per la sua opera Carizzone avrebbe ricevuto un compenso di mille euro.

Nel collegio difensivo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Carmine D'Onofrio, Raffaele Costanzo, Giovanni Cantelli, Giuseppe Stellato, Gennaro Iannotti, Angelo Raucci, Mauro Iodice, Carlo De Stavola, Umberto Pappadia, Emilio Martino, Vincenzo Domenico Ferraro, Filippo Santagata, Alfonso Quarto, Vincenzo Cortellessa, Ernesto De Angelis, Martina Piscitelli, Renato Jappelli, Gabriele Piatto, Giuseppe Nespoli, Vincenzo Motti, Vittorio Guadalupi, Gianluca Di Matteo e Luigi Iannettone. 

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